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Svizzera · Pubblicato il 14 settembre

Ampliamento delle autostrade, ATA: «A rischio terreni coltivabili e natura»

Un sondaggio condotto dall'ATA rivela che il 75% della popolazione chiede di tutelare i terreni agricoli e favorire la mobilità sostenibile anziché potenziare la rete autostradale.

Un tratto dell'autostrada A3 in Svizzera (foto d'archivio 2009).
Un tratto dell'autostrada A3 in Svizzera (foto d'archivio 2009). · Adrian Michael / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

BERNA - L'Associazione traffico e ambiente (ATA) chiede alla Confederazione di rinunciare ai progetti di ampliamento autostradale Aarau Est-Birrfeld e Perly-Bernex previsti per il 2027. La richiesta fa seguito ai risultati di un sondaggio conoscitivo in cui la maggioranza della popolazione si è espressa a favore della tutela dell'ambiente e dei terreni agricoli.

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Stando ai dati diffusi dall'associazione, il 75% delle persone intervistate ritiene che i terreni agricoli debbano essere preservati per le generazioni future. Inoltre, il 72% del campione considera dannoso l'ampliamento delle autostrade a causa della perdita di superficie e della frammentazione degli habitat naturali con conseguente impatto sulla biodiversità.

Infografica: Ampliamento delle autostrade, ATA: «A rischio terreni coltivabili e natura»
Infografica ti-web.ch

Sulla base di questi orientamenti, Martin Winder, responsabile Politica dei trasporti e campagne per l'ATA, ha sottolineato che le persone si aspettano che la Confederazione protegga la natura e la superficie agricola, orientando la mobilità del futuro verso ferrovia, bus, bicicletta e spostamenti a piedi.

Il 64% degli intervistati ha indicato di preferire il potenziamento dei trasporti pubblici e delle infrastrutture pedonali e ciclabili rispetto alle nuove corsie autostradali, un orientamento condiviso anche dal 54% degli automobilisti consultati nel sondaggio.

Infine, l'ATA esprime preoccupazione per il consumo di suolo stimato per le opere in programma: il solo cantiere nel Canton Argovia occuperà 27,3 ettari di terreno coltivabile (di cui 12,6 ettari destinati all'avvicendamento delle colture), mentre per il progetto Perly-Bernex e le fasi successive si prevede una perdita fino a 90 ettari.

Fonte: ATA Associazione traffico e ambiente (secondaria)