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Ticino · Economia · Pubblicato il 18 settembre

Battelli sul Lago Maggiore: per il SEV l'unica via è il passaggio alle FART

Il sindacato del personale dei trasporti sollecita SNL a rinunciare alle opposizioni per garantire il servizio pubblico e la stabilità dei lavoratori dal 14 dicembre.

Un battello in navigazione sul Lago Maggiore (foto illustrativa d'archivio)
Un battello in navigazione sul Lago Maggiore (foto illustrativa d'archivio) · Pier B. / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

LOCARNO - Con l'avvicinarsi del cambio d'orario del prossimo 14 dicembre, cresce la tensione sul futuro del servizio pubblico di navigazione nel bacino svizzero del Lago Maggiore. Il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) è intervenuto con una nota ufficiale chiedendo alla Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) di cessare ogni ostruzionismo e favorire un passaggio ordinato delle attività alle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART).

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Secondo quanto riferito dal SEV, a meno di tre mesi dalla scadenza «non è ancora garantita la prosecuzione dei servizi nel bacino svizzero del Lago Maggiore». Il sindacato definisce l'attuale stallo incomprensibile, ricordando come le FART abbiano già espresso la piena disponibilità a rilevare la gestione del comparto e a riassorbire l'intero personale impiegato sul Verbano. Per l'organizzazione sindacale, un'eventuale interruzione delle corse a dicembre ricadrebbe sotto la diretta responsabilità delle opposizioni promosse da SNL contro il piano sostenuto da Cantone, Ente regionale per lo sviluppo e dai Comuni del Locarnese.

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La ricostruzione del SEV ripercorre inoltre un decennio di criticità operative e contrattuali. Nel 2017, la riorganizzazione dell'Ufficio federale dei trasporti affidò il bacino al consorzio tra la Gestione governativa navigazione laghi e SNL con l'obiettivo di rilanciare il turismo. Tuttavia, il SEV evidenzia che tali aspettative sono rimaste ampiamente disattese. Il sindacato richiama le tre settimane di sciopero del 2017 necessarie per il riassorbimento del personale, le sanzioni comminate dall'UFT nel 2022 per infrazioni alla legge sulla durata del lavoro e le recenti vertenze legate alla gestione della previdenza professionale.

Il SEV esprime forti riserve anche sull'operato dell'Associazione del personale operante nel trasporto lacuale e terrestre (APTL), mettendo in dubbio l'indipendenza delle trattative contrattuali svolte con la direzione di SNL. Di contro, la soluzione FART viene indicata come garanzia di stabilità: alla fine del 2025 i sindacati storici hanno siglato con la regia delle FART un contratto collettivo di lavoro quinquennale, ritenuto quadro idoneo a garantire continuità occupazionale e tutelare l'utenza.

Fonte: SEV - Sindacato del personale dei trasporti · laRegione Ticino (secondaria)