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Cultura · Ticino · Pubblicato il 26 ottobre

Brissago, chiesti 220'000 franchi per digitalizzare l’archivio storico

Il progetto Memoria Viva prevede copie digitali, tutela degli originali e una funzione narrativa per l’assistente Giorgino.

Brissago visto dal Lago Maggiore. Foto d’archivio del 2009.
Brissago visto dal Lago Maggiore. Foto d’archivio del 2009. · Thomas Wenger, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

Il Municipio di Brissago chiede al Consiglio comunale un credito di 220'000 franchi per «Brissago Memoria Viva». Il messaggio del 14 ottobre 2026 propone di conservare, digitalizzare e rendere più accessibile l’archivio storico comunale.

Sono previste circa 100'000 immagini digitali, insieme alla sanificazione e alla catalogazione del materiale. Il fondo comprende atti consiliari, corrispondenza manoscritta, registri, pergamene e mappe catastali. Le copie digitali affiancheranno la conservazione fisica degli originali.

Il preventivo destina 160'000 franchi alla digitalizzazione e riorganizzazione dell’archivio, 40'000 alla tecnica, programmazione e sviluppo dell’intelligenza artificiale e 20'000 all’integrazione informatica. Quest’ultima voce dovrà essere confermata dall’approfondimento tecnico preliminare.

Infografica: Brissago, chiesti 220'000 franchi per digitalizzare l’archivio storico
Infografica ti-web.ch

La proposta prevede di affiancare ai servizi attuali di Giorgino una funzione dedicata alla storia locale. Gli utenti potrebbero porre domande sui contenuti digitalizzati e ricevere risposte contestualizzate, accompagnate, per quanto possibile, dalle fonti.

Il Municipio indica contributi esterni già assicurati per 24'000 franchi alla data del messaggio. Ulteriori finanziamenti restano da ottenere. La pianificazione prospetta circa quindici mesi dalla decisione di avvio; il messaggio completo è consultabile nella sezione Documenti del Consiglio comunale del sito di Brissago.

Fonte: Municipio di Brissago — Messaggio municipale 1575 del 14 ottobre 2026 ↗