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11 settembre

‘Casa Girotondo lasci Ecam’: a Novazzano lanciata una petizione popolare

Nel comune del Mendrisiotto è stata avviata una raccolta firme che rivendica «trasparenza e autonomia» per la casa per anziani, mentre emergono frizioni sui patti e sulle somme non riversate dall'Ente.

Ottantafame, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

A Novazzano è stata promossa una petizione popolare indirizzata al Municipio per chiedere che la Fondazione Casa Girotondo lasci l'Ente case anziani Mendrisiotto (Ecam). L'iniziativa di raccolta firme è nata in seguito alle frizioni istituzionali e alle criticità emerse nei rapporti tra l'Esecutivo comunale e i vertici dell'Ente, con l'obiettivo dichiarato di rivendicare «trasparenza e autonomia» nella gestione della casa per anziani locale.

Al centro dell'attenzione vi è il futuro della struttura e del suo patrimonio. Il Comune di Novazzano detiene il 54% della Fondazione Casa Girotondo, mentre il restante 46% appartiene alla Città di Mendrisio. Sulla base di questo assetto, i promotori della mobilitazione cittadina sottolineano che Novazzano ha una responsabilità diretta nel tutelare i beni della Fondazione, proteggere l'autonomia gestionale della sede e garantire la continuità e la qualità dei servizi offerti agli anziani.

I motivi del disaccordo riguardano in particolare l'applicazione degli accordi e la gestione economica tra le parti. Dai rapporti istituzionali e dalle risposte municipali è emerso che i rapporti con l'Ente «non soddisfano» il Municipio e che a oggi «non sono ancora stati versati alla Fondazione 350mila franchi». La vicenda tocca un comparto rilevante per tutto il distretto: l'Ecam gestisce infatti diverse strutture per anziani nel Mendrisiotto con «330 posti letto totali e oltre 500 collaboratori attivi».

Infografica: ‘Casa Girotondo lasci Ecam’: a Novazzano lanciata una petizione popolare
Infografica ti-web.ch

La questione ha acceso il confronto politico anche a livello legislativo. A Novazzano il consigliere comunale Fabrizio Soldini e l'ex municipale Ivano Lurati hanno chiesto al Municipio di convocare Mendrisio e gli organi della Fondazione, pretendendo una perizia contabile e legale indipendente e valutando lo scioglimento dei legami con l'Ente. Parallelamente, a Mendrisio sono stati inoltrati atti parlamentari con ben 37 quesiti per fare piena luce sulla situazione finanziaria e organizzativa di Ecam, richiamando la necessità di assicurare la massima tutela per gli anziani e per il personale.

Fonte: laRegione (Mendrisiotto) (secondaria) · Corriere del Ticino (secondaria)

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