Ticino · Pubblicato il 21 settembre
Caso Zali, l'MpS chiede l'Alta vigilanza anche sull'operato di Gobbi
Il deputato Matteo Pronzini sollecita l'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio ad analizzare la gestione della segnalazione ricevuta nel 2021 dalla donna deceduta a Melide.

BELLINZONA - Il Movimento per il Socialismo (MpS) ha chiesto formalmente di estendere l'esercizio dell'Alta vigilanza del Gran Consiglio anche all'operato del consigliere di Stato Norman Gobbi, nell'ambito degli accertamenti legati al cosiddetto «caso Zali».
In una lettera indirizzata all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio, il deputato Matteo Pronzini ha sollecitato l'intervento della Commissione della gestione. L'obiettivo Ăš analizzare l'atteggiamento tenuto da Gobbi nel settembre del 2021, quando l'allora responsabile politico della Magistratura ricevette una segnalazione dalla donna deceduta lo scorso 18 agosto a Melide.
Norman Gobbi ha sostenuto che in nessuno dei contatti avuti con la donna fosse indicata la possibile commissione di reati sessuali perseguibili d'ufficio. Pronzini ha tuttavia sollevato interrogativi sul contenuto di quelle comunicazioni, rilevando che la segnalazione inviata dalla donna al consigliere nazionale Lorenzo Quadri differirebbe da quanto successivamente riferito da Gobbi.
L'iniziativa dell'MpS mira a chiarire se, alla luce delle informazioni disponibili nel 2021, siano stati rispettati tutti gli obblighi istituzionali e legali relativi alla segnalazione tempestiva alla Magistratura di eventuali fatti penalmente rilevanti, al fine di preservare la credibilitĂ delle istituzioni cantonali.