Svizzera · Economia · Pubblicato il 16 settembre
Chiamate truffa a nome delle autorità: segnalazioni crollate del 75% in Svizzera
L'estensione dell'obbligo di contrassegno per i numeri dall'estero ha ridotto drasticamente le chiamate di falsi agenti, ma il BACS segnala oltre 27'000 cyberincidenti nel primo semestre 2026.

L'introduzione delle nuove norme sulla tracciabilità dei numeri telefonici sta portando i primi importanti risultati nella lotta al cybercrimine in Svizzera. Secondo i dati resi noti dall'Ufficio federale della sicurezza informatica (BACS), le segnalazioni relative a chiamate truffaldine in cui i malviventi si spacciano per rappresentanti delle autorità sotto un falso numero svizzero sono crollate di oltre il 75% a partire dal mese di luglio 2026.
La svolta è arrivata con l'estensione dell'obbligo di contrassegno ai numeri di rete mobile proveniente dall'estero, entrata in vigore il 1° luglio 2026. Se nella prima metà dell'anno il BACS registrava regolarmente oltre 400 segnalazioni mensili di falsi funzionari o poliziotti al telefono, nel mese di luglio il totale è sceso a meno di 100 casi. Un primo calo era già stato osservato a gennaio con l'introduzione dell'obbligo per le reti fisse.
Nonostante il netto successo sul fronte delle chiamate truffaldine, il livello generale delle minacce informatiche in Svizzera resta particolarmente elevato. Nel primo semestre del 2026 l'Ufficio federale ha raccolto complessivamente 27'128 segnalazioni volontarie di cyberincidenti, a cui si aggiungono 200 notifiche obbligatorie inviate da gestori di infrastrutture critiche per attacchi subiti entro le 24 ore.

Tra i settori critici colpiticon maggiore frequenza figurano l'amministrazione pubblica con il 19.4% delle notifiche e il comparto IT e telecomunicazioni con il 18.6%. Per quanto riguarda le tipologie di aggressione obbligatoriamente notificate, le intrusioni informatiche (hacking) rappresentano circa il 26% dei casi, seguite dal furto di credenziali di accesso (13.5%), dalle fughe di dati e dagli attacchi di tipo DDoS (12.7% ciascuno).
Il rapporto del BACS evidenzia inoltre un crescente utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte dei truffatori per personalizzare le aggressioni su piattaforme di compravendita, motori di ricerca e canali di reclutamento lavoro. Le segnalazioni per attacchi ransomware nei primi sei mesi si sono stabilizzate a 79 casi, mostrando tuttavia una forte frammentazione e diversificazione delle famiglie di malware impiegate.
Fonte: Ufficio federale della sicurezza informatica (BACS / VBS) ↗