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Svizzera · Economia · Pubblicato il 26 settembre

Congedo parentale, l'iniziativa popolare raggiunge il quorum delle firme

Raccolte 136'000 sottoscrizioni per la proposta che chiede 18 settimane retribuite per ciascun genitore, da finanziare tramite l'assicurazione per la perdita di guadagno.

Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento e del Governo svizzero (foto d'archivio)
Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento e del Governo svizzero (foto d'archivio) · August Geyler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

L'iniziativa popolare federale per l'introduzione di un congedo parentale ha raggiunto la soglia delle firme necessarie per approdare al voto popolare. Lo ha annunciato il Partito dei verdi liberali (PVL), tra i promotori del testo, precisando che sono state raccolte 136'000 sottoscrizioni. Le firme verranno depositate ufficialmente la settimana prossima presso la Cancelleria federale a Berna, a fronte di un termine legale che scadrà il primo ottobre 2025.

La proposta di modifica costituzionale, intitolata «Società ed economia forti grazie al congedo parentale», è stata promossa da una coalizione composta da PVL, Verdi, Alliance F, Travail.Suisse e Donne del Centro, con il sostegno di PS, Partito evangelico e diverse organizzazioni sociali. Il testo richiede che la legislazione di attuazione sia pronta entro cinque anni dall'eventuale approvazione popolare.

Nel dettaglio, l'iniziativa stabilisce che per i primi dieci anni dall'entrata in vigore ciascun genitore abbia diritto a 18 settimane di congedo retribuito, da fruire di regola in modo sequenziale. Per evitare sovrapposizioni prolungate, al massimo un quarto del periodo complessivo potrà essere preso contemporaneamente dai due genitori, e i giorni non saranno trasferibili tra madri e padri. Il finanziamento dell'istituto avverrebbe attraverso l'Assicurazione per la perdita di guadagno (IPG).

Infografica: Congedo parentale, l'iniziativa popolare raggiunge il quorum delle firme
Infografica ti-web.ch

Sul piano economico, secondo le stime presentate dalla consigliera nazionale Kathrin Bertschy (PVL/BE) e co-presidente di Alliance F, l'introduzione della misura richiederebbe un adeguamento dei contributi salariali di 0,25 punti percentuali, portando l'aliquota complessiva allo 0,75%. Uno studio condotto dalla società di consulenza Ecoplan stima i costi complessivi della riforma in circa un miliardo di franchi all'anno. Per i salari più bassi, la proposta prevede la copertura integrale dello stipendio.

Fonte: Partito dei verdi liberali / ats ↗