Ticino · Pubblicato il 24 settembre
Dipendente del DECS condannata per malversazioni da 200mila franchi a Biasca
Una dipendente dell'Ufficio refezione del DECS è stata condannata per aver sottratto circa 200'000 franchi dalle casse della mensa di una scuola cantonale di Biasca nell'arco di sei anni.

BIASCA - Una dipendente dell'Ufficio refezione del Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) è stata condannata per aver sottratto circa 200'000 franchi nell'arco di sei anni dalle casse di una mensa scolastica di Biasca e in altre località cantonali. La notizia è stata resa nota dalle testate Ticinonews e laRegione.
La donna è stata scoperta alla fine del 2024 a seguito di verifiche contabili interne, che hanno portato alla segnalazione dei fatti al Consiglio di Stato. Il Governo ticinese ha quindi provveduto al licenziamento in tronco della dipendente dopo la sua confessione resa davanti al procuratore pubblico Daniele Galliano.

Il procedimento penale si è concluso nel giugno 2025 di fronte alla Corte delle assise correzionali. La donna è stata condannata a una pena di 18 mesi di carcere, interamente sospesi condizionalmente per un periodo di prova di due anni, ed è stata contestualmente tenuta al pagamento di un risarcimento di circa 200'000 franchi.
I reati per cui è stata riconosciuta colpevole sono ripetuta appropriazione indebita aggravata e ripetuta falsità in documenti. Nonostante il processo e la condanna risalgano al giugno dello scorso anno, i dettagli della vicenda e della misura disciplinare sono emersi pubblicamente soltanto nelle ultime ore.