Economia · Svizzera · Pubblicato il 25 settembre
Economisti correggono al rialzo i pronostici di crescita per la Svizzera
Il nuovo sondaggio KOF Consensus Forecast rileva attese di aumento del PIL al 1,7% per il 2026 e 2027. Inflazione in calo e disoccupazione stabile.

ZURIGO - Le prospettive sull'andamento dell'economia svizzera per l'anno in corso sono nettamente migliorate. È quanto emerge dalla 123esima edizione del sondaggio «Consensus Forecast», condotto dall'Istituto KOF del Politecnico federale di Zurigo tra 17 economisti interpellati tra il 3 e il 23 settembre 2026.
Concretamente, gli esperti stimano per il 2026 un incremento del prodotto interno lordo (PIL) al netto degli effetti degli eventi sportivi del +1,7%, in deciso aumento rispetto al +0,9% ipotizzato a giugno. Le attese per il 2027 sono state parimenti riviste al rialzo, attestandosi al +1,7% a fronte del +1,5% della precedente rilevazione.

Per contro, le stime sul rincaro dei prezzi registrano una revisione verso il basso. L'inflazione in Svizzera è prevista allo 0,6% nel 2026 (rispetto allo 0,7% di giugno), allo 0,7% nel 2027 e allo 0,8% a un orizzonte di cinque anni. Sul fronte del mercato del lavoro si delinea invece una sostanziale stabilità: il tasso di disoccupazione è stimato al 3,1% per il 2026, al 3,0% nei dodici mesi successivi e al 2,9% nel lungo periodo.
Per quanto riguarda i rapporti di cambio, il corso Euro/Franco è previsto a 0,93 tra tre mesi e a 0,92 tra un anno, mentre per il Dollaro si stimano valori medi di 0,81 a breve termine e 0,80 a dodici mesi. Si rileva infine maggiore cautela sui mercati azionari: per l'indice SPI gli analisti prevedono una quotazione di circa 19'725 punti tra tre mesi e di 20'633 punti tra un anno.