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Svizzera · Economia · Pubblicato il 22 settembre

Epidemie, approvata dagli Stati la revisione della legge

Il Consiglio degli Stati ha adottato la revisione parziale della legge: nessuna vaccinazione forzata e indennizzi garantiti a imprese e indipendenti in caso di future crisi sanitarie.

Il Palazzo federale a Berna, sede delle Camere federali.
Il Palazzo federale a Berna, sede delle Camere federali. · August Geyler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BERNA - Facendo tesoro delle lezioni apprese durante la pandemia di coronavirus, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi la revisione parziale della legge sulle epidemie. La decisione punta a rafforzare la preparazione della Svizzera e a chiarire le competenze e le garanzie economiche in vista di future emergenze sanitarie.

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Tra i punti qualificanti della riforma, il plenum ha stabilito la tutela della libertà individuale: nessuno potrà essere sottoposto a vaccinazione contro la propria volontà. L'eventuale inosservanza di un obbligo d'immunizzazione non dovrà sfociare in procedure penali o sanzioni, sia a livello federale sia a livello cantonale.

Sul fronte economico, la nuova normativa introduce garanzie precise per le attività colpite dai provvedimenti di chiusura o limitazione. La Confederazione e i Cantoni dovranno infatti farsi carico delle perdite di guadagno subite dalle imprese e dai lavoratori indipendenti a causa delle misure di contenimento applicate.

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Infografica ti-web.ch

Accanto ai crediti bancari garantiti per assicurare la liquidità immediata, la revisione prevede l'obbligo di indennizzare i costi correnti non coperti. I contributi a fondo perso verranno erogati dopo un periodo di attesa di 30 giorni e saranno finanziati principalmente dall'autorità che ha emanato le restrizioni.

Fonte: ats / tio.ch (secondaria)