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Svizzera · Economia · Pubblicato il 21 settembre

Esercito, il Consiglio degli Stati dice sì all'aumento dell'IVA per 24 miliardi

La Camera alta approva il fondo speciale per l'armamento e la difesa sostenuto da un incremento dell'IVA di 0,2 punti percentuali.

Un carro armato Pz 68/88 dell'Esercito svizzero alla Steel Parade (foto d'archivio 2006)
Un carro armato Pz 68/88 dell'Esercito svizzero alla Steel Parade (foto d'archivio 2006) · TheBernFiles / Wikimedia Commons, Public domain

BERNA - La precaria situazione geopolitica e le stringenti esigenze finanziarie della Confederazione richiedono la costituzione di un fondo ad hoc alimentato tramite un incremento dell'IVA. È la posizione espressa dalla maggioranza del Consiglio degli Stati, che ha dato il proprio via libera alla creazione di un fondo speciale destinato all'esercito svizzero.

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Il progetto approvato prevede un volume complessivo di 24 miliardi di franchi. Tali risorse serviranno a garantire il finanziamento flessibile degli acquisti di armamenti e a colmare le lacune riscontrate nella difesa nazionale. All'interno di questa dotazione rientra anche la prevista acquisizione di un ulteriore sistema di difesa terra-aria a lungo raggio, misura già precedentemente annunciata dal Consiglio federale.

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Infografica ti-web.ch

Per garantire la copertura finanziaria del fondo, la maggioranza della Camera cantoni ha stabilito che la risorsa venga alimentata dai proventi derivanti da un aumento dell'IVA pari a 0,2 punti percentuali. Nel corso del dibattito, il Consiglio degli Stati ha respinto le richieste di non entrata in materia e le proposte di rinvio del dossier, oltre a bocciare diverse opzioni di finanziamento alternativo formulate dalle minoranze.

La decisione rappresenta un passo fondamentale nella pianificazione delle risorse strategiche e militari della Confederazione per i prossimi anni. Il dossier passa ora al Consiglio nazionale per il proseguimento dell'iter parlamentare.

Fonte: Consiglio degli Stati / ATS