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Svizzera · Pubblicato il 18 settembre

Frana di Blatten, sotto le macerie stimate 150mila litri di combustibile

Uno studio ambientale del Canton Vallese ha censito i materiali sepolti dalla catastrofe del maggio 2025: la ricostruzione del villaggio resta comunque confermata dal 2029.

Veduta aerea dei detriti e del bacino formatosi dopo la frana su Blatten (maggio 2025)
Veduta aerea dei detriti e del bacino formatosi dopo la frana su Blatten (maggio 2025) · Swisstopo / map.geo.admin.ch / Rapid mapping

BLATTEN - Sotto la massa di detriti che il 28 maggio 2025 ha travolto il villaggio di Blatten si troverebbero circa 150mila litri di olio combustibile e carburante. È quanto stabilisce uno studio ambientale commissionato dal Canton Vallese e reso noto dalla SRF, condotto per valutare l'impatto dei materiali rimasti sepolti dopo il distacco del ghiacciaio del Birchg.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Per quantificare le sostanze presenti nel Schuttkegel, le autoritĂ  vallesane hanno distribuito questionari dettagliati agli abitanti. In totale sono stati compilati 220 questionari, permettendo di censire la situazione dell'80% delle abitazioni e degli edifici travolti. Oltre all'olio da riscaldamento e ai carburanti, l'inventario ha rilevato la presenza di oli per motori e ingranaggi, batterie, elettrodomestici di refrigerazione, vernici, solventi, bombole di gas e munizioni.

Infografica: Frana di Blatten, sotto le macerie stimate 150mila litri di combustibile
Infografica ti-web.ch

Secondo gli autori dell'indagine, gli idrocarburi rappresentano la principale fonte di rischio potenziale per l'ambiente circondante. Gli esami condotti finora sulle acque superficiali e sulle falde acquifere non hanno tuttavia mostrato alterazioni o valori anomali. Ciononostante, il Cantone intende potenziare e mantenere attivo nel tempo un sistema di monitoraggio idrologico nell'intera Lötschental, poiché l'acqua infiltrata potrebbe progressivamente disciogliere sostanze o filtrare dai serbatoi deteriorati.

L'Esecutivo cantonaale e i tecnici ritengono tuttavia che la presenza di questi residui non comprometta il futuro del comparto. Christine Genolet-Leubin, capo del Servizio per l'ambiente del Canton Vallese, ha confermato che sarebbe sproporzionato bloccare il progetto di edificazione, precisando che le nuove mappe di pericolo definiranno la profonditĂ  degli scavi e l'altezza dei riporti di terreno. La pianificazione per il rientro dei primi abitanti nel nuovo abitato di Blatten rimane confermata a partire dal 2029.

Fonte: Canton Vallese / SRF ↗ · tio.ch (secondaria) ↗