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Svizzera · Pubblicato il 19 settembre

Ghiacciai in Svizzera, a Konkordiaplatz persi quasi 6 metri di ghiaccio

Le temperature record e l’assenza di nevicate estive provocano un drastico scioglimento sull’Aletschgletscher. Il glaciologo Matthias Huss: «Mi mancano le parole».

Il ghiacciaio dell'Aletsch e il Konkordiaplatz visti dall'Eggishorn (foto d'archivio)
Il ghiacciaio dell'Aletsch e il Konkordiaplatz visti dall'Eggishorn (foto d'archivio) · Tobias Alt / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

SVIZZERA - Prosegue a ritmi senza precedenti lo scioglimento dei ghiacciai alpini in Svizzera. Le elevate temperature estive e l’assenza prolungata di precipitazioni nevose ad alta quota hanno portato il manto glaciale a soffrire pesantemente. A Konkordiaplatz, il punto di convergenza del Grosser Aletschgletscher nel Canton Vallese, la superficie del ghiacciaio ha registrato una perdita di spessore record nell’estate del 2026.

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I dati raccolti dalla Rete svizzera di monitoraggio dei ghiacciai (Glamos) tracciano un quadro drammatico. Il glaciologo e responsabile di Glamos, Matthias Huss, ha diffuso una misurazione condotta sul posto dal geografo e glaciologo Andreas Linsbauer. Nelle immagini raccolte sul campo si nota un’asta di misurazione piantata nel ghiaccio che sovrasta nettamente la figura umana a fianco: in quel singolo punto di controllo è scomparso uno strato di quasi sei metri di ghiaccio nel corso della stagione estiva.

Infografica: Ghiacciai in Svizzera, a Konkordiaplatz persi quasi 6 metri di ghiaccio
Infografica ti-web.ch

«Mi mancano le parole», ha commentato Huss di fronte all’imponenza del fenomeno avvenuto nel cuore del più grande ghiacciaio delle Alpi. Secondo l’esperto, durante le fasi di picco estivo i ghiacciai svizzeri hanno rilasciato circa 400 metri cubi d’acqua al secondo. In condizioni standard la fusione media si attesta tra cinque e dieci centimetri al giorno, ma la totale mancanza di nevicate estive a partire dalla metà di maggio 2026 ha privato i ghiacciai del loro strato protettivo di neve fresca, che solitamente riflette i raggi solari e rallenta il processo.

Il degrado precoce è stato evidenziato anche dalla data in cui è stato raggiunto il giorno di massimo scioglimento della neve invernale, verificatosi il 29 giugno 2026. Si tratta della seconda data più precoce mai misurata, preceduta soltanto dal record del 26 giugno 2022. Nel 2025 il punto di svolta era giunto il 4 luglio, mentre nel 2024 si era attestato all’11 augusto.

Il bilancio definitivo e consolidato dello stato dei ghiacciai svizzeri per l’anno glaciale 2026 sarà reso pubblico da Glamos e dagli organismi scientifici preposti verso la fine del mese di settembre.

Fonte: Rete Glamos / Matthias Huss