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Sport · Ticino · Pubblicato il 19 settembre

Gilardoni al comando del Rally del Ticino, ma Daldini insegue da vicino

Grandi emozioni e incertezza alla 28esima edizione della corsa automobilistica cantonal: Kevin Gilardoni guida la classifica provvisoria con 6”8 di margine dopo le prime tre prove speciali.

Auto da rally in azione lungo le strade montane ticinesi durante il Rally del Ticino.
Auto da rally in azione lungo le strade montane ticinesi durante il Rally del Ticino. · Immagine illustrativa generata via AI

Regna una forte incertezza alla 28esima edizione del Rally del Ticino. Nonostante la classifica assoluta provvisoria veda al primo posto il duo formato da Kevin Gilardoni e Corrado Bonato a bordo di una Toyota Yaris Gr della Roger Tuning, i parziali di gara raccontano una sfida aperta e avvincente. I sei volte vincitori della competizione ticinese si trovano in testa con soli 6”8 di vantaggio sull'equipaggio formato da Kim Daldini e Celin Lachelin su Skoda Fabia Rs della Miele Racing.

▶ Il servizio video di ti-web.ch
Infografica: Gilardoni al comando del Rally del Ticino, ma Daldini insegue da vicino
Infografica ti-web.ch

Daldini e Lachelin sono stati i veri protagonisti delle prime tre prove speciali della giornata. Nella prova inaugurale di venerdì sera, la Prova speciale Chicco d'Oro, lo scratch è andato a Stefano Mella e Veronica Tramontin (Skoda Rs Amd Motorsport), che hanno preceduto Simone Miele e Debora Fancoli di 1”9 e il duo Gilardoni-Daldini di 2”4. In questa fase Daldini è incappato in una penalità di 10” a seguito di una partenza anticipata. Il pilota di Cadempino ha tuttavia reagito subito con determinazione, imponendosi sia nella lunga prova della Valcolla sia in quella del Malcantone, recuperando preziosi secondi sul leader.

Il podio provvisorio è completato dal lombardo Simone Miele, staccato di 12”6 dalla vetta. Subito alle spalle dei primi tre si attesta Gauthier Hotz in coppia con Volluz, quarti su Skoda Rs a 16”1 dal capolista. «Stiamo conoscendo la Yaris per noi nuova; siamo contenti anche se sappiamo che si può fare di più», ha dichiarato Kevin Gilardoni a margine delle prove. Soddisfazione anche nelle parole di Kim Daldini: «Sono al settimo cielo: sapevo di poter tenere un buon ritmo ma non mi aspettavo questi tempi. Ora dovremo essere bravi; difficile recuperare il gap anche perché le prove non sono lunghe».

La giornata ha visto anche alcuni momenti difficili per diversi equipaggi in gara. Il ticinese Tiziano Riva ha subito una foratura rimediando un ritardo cronometrico, mentre Matteo Dotti e Loretta Tedesco sono stati costretti al ritiro per un problema al cambio. Ritiro anche per Ivan Cominelli e Luciano Piazza per motivi personali nella terza prova speciale, oltre all'incidente senza conseguenze fisiche per Alessandro e Pietro Ravasi. Nelle vetture storiche la classifica è attualmente guidata dal tris di Bmw M3 con l'equipaggio Camandona-Crettaz al comando con 5”6 su Brosy-Erismann.

Fonte: laRegione (secondaria)