Ticino · Pubblicato il 15 ottobre
Giubiasco, il Governo ricostruisce gli incarichi annuali del docente non abilitato
Il Consiglio di Stato ricostruisce i rinnovi, con una pausa nell’insegnamento, fino al licenziamento del 22.4.2026.

Il docente della Scuola media di Giubiasco arrestato a marzo per presunti reati legati alla sfera intima di allieve minorenni era privo di abilitazione all’insegnamento e lavorava con incarichi limitati annuali. Lo conferma il Consiglio di Stato nella risposta del 7 ottobre 2026 all’interrogazione di Daniele Piccaluga e cofirmatari.
La ricostruzione del Governo distingue due periodi. Gli incarichi iniziarono nell’anno scolastico 2013/2014 e proseguirono fino al 2019/2020 compreso, con sei rinnovi. Il docente non insegnò nel 2020/2021 e nel 2021/2022. Riprese dal 2022/2023 al 2025/2026, con tre ulteriori rinnovi, fino al 22.4.2026, data del licenziamento.

Per spiegare il ricorso a personale non abilitato, l’Esecutivo richiama la possibilità di assumere fuori concorso in casi eccezionali. Per la matematica nelle scuole medie, il Governo indica la mancanza di un numero sufficiente di docenti abilitati a coprire il fabbisogno. L’autorizzazione dei nuovi incarichi limitati e dei rinnovi compete al Consiglio di Stato, su proposta dei servizi competenti.
Quanto alle verifiche, il Governo riferisce che la valutazione documentale dell’idoneità del docente fu effettuata anche prima dell’assunzione per il 2022/2023. Aggiunge che l’insegnante aveva sempre ricevuto valutazioni positive e che alla Sezione competente non erano state segnalate possibili problematiche relative alla sua idoneità professionale e personale prima degli eventi oggetto dell’atto parlamentare.
Nella risposta, il Consiglio di Stato precisa inoltre che il DECS ha introdotto indicazioni più restrittive e un monitoraggio più accurato delle proposte di incarico limitato. L’obiettivo dichiarato è favorire l’assunzione di persone con tutti i requisiti richiesti dal concorso. Il Governo precisa che un diploma non garantisce comportamenti corretti e che la sua mancanza non rende automaticamente inadeguati all’insegnamento.
Sul piano amministrativo, l’Esecutivo ha aperto un’inchiesta disciplinare nei confronti di ignoti dipendenti dell’Amministrazione cantonale, affidata a una commissione presieduta dall’avvocata Maria Galliani. Dovrà verificare eventuali violazioni, le procedure seguite e la tempestività degli interventi: le risultanze saranno rese pubbliche alla conclusione. Le responsabilità penali restano distinte da questa verifica; per l’ex docente vale la presunzione d’innocenza.
Fonte: Consiglio di Stato — risposta all’interrogazione 59.26, 7 ottobre 2026 ↗