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Ticino · Pubblicato il 20 settembre

Inverno 2026 più caldo della storia? L’esperimento di MeteoSvizzera fa riflettere

A Locarno Monti si è tentato di ipotizzare che stagione potrebbe essere, nel caso in cui venisse ereditato il caldo dell'estate 2026.

Foto d'archivio: vista panoramica di Locarno e del clima prealpino dai Monti della Trinità.
Foto d'archivio: vista panoramica di Locarno e del clima prealpino dai Monti della Trinità. · David Ruiz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

LOCARNO — «Questo contributo vuole essere uno spunto di riflessione. Il cambiamento climatico non si manifesta solamente durante le estati eccezionalmente calde, quando i suoi effetti sono immediatamente percepibili, ma interessa tutte le stagioni, anche quando le sue conseguenze sono meno avvertibili nella nostra vita quotidiana».

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Queste parole di MeteoSvizzera concludono il post pubblicato sul blog ufficiale dai meteorologi del centro di Locarno Monti e introducono un interrogativo centrale: «E se il prossimo inverno ereditasse il caldo dell'estate 2026?». La stagione estiva appena archiviata si è distinta per temperature costantemente superiori alle medie stagionali, registrando a Lugano anomalie medie di circa 2,6 gradi per le minime e 3,8 gradi per le massime rispetto al periodo di riferimento 1991-2020.

Infografica: Inverno 2026 più caldo della storia? L’esperimento di MeteoSvizzera fa riflettere
Infografica ti-web.ch

Per analizzare lo scenario, gli esperti di MeteoSvizzera hanno condotto un esperimento numerico applicato al clima: utilizzando i dati climatologici invernali di Lugano del trentennio 1991-2020, hanno traslato sulle temperature invernali le medesime anomalie termiche misurate giorno per giorno nell'estate 2026. L'anomalia del 1° giugno è stata sommata alla media del 1° dicembre e così via per l'intero trimestre fino a febbraio.

Il quadro risultante prospetta un inverno straordinariamente mite, le cui temperature simulate superano per gran parte del trimestre persino quelle dell'inverno 2024/25, attualmente considerato il più caldo mai registrato a Lugano dall'inizio delle misurazioni storiche nel 1864.

Da Locarno Monti precisano tuttavia che si tratta di un esercizio puramente illustrativo e non di una previsione meteorologica o di uno scenario fisico realistico. Tuttavia, l'esperimento evidenzia l'impatto che il riscaldamento globale ha su tutte le stagioni, sollevando interrogativi significativi per settori chiave come gli sport invernali e la gestione delle risorse nevose.

Fonte: MeteoSvizzera ↗