Ticino · Pubblicato il 11 settembre
La funicolare del Ritom resta chiusa fino a nuovo avviso
Dopo l'esplosione alla centrale idroelettrica che ha causato due morti il 9 settembre, la funicolare rimane chiusa in attesa di nuove informazioni.

La funicolare del Ritom, una delle infrastrutture più importanti del Ticino meridionale, rimane chiusa «fino a nuovo avviso» in seguito all'esplosione verificatasi il 9 settembre scorso alla centrale idroelettrica di Ritom, situata a Quinto.
L'incidente ha causato la morte di due operai che stavano lavorando alla centrale. L'identità delle vittime è stata accertata da laRegione e dai servizi di soccorso ticinesi. Le circostanze esatte che hanno portato all'esplosione rimangono sotto investigazione, come riferisce tio.ch.
Secondo il comunicato stampa diffuso da Red.Bellinzona, la funicolare rimarrà chiusa in attesa che vengano accertate tutte le circostanze dell'incidente e verificate le condizioni di sicurezza della struttura. La gestione dell'impianto ha informato che «ulteriori comunicazioni in merito alla riapertura dell'impianto seguiranno non appena saranno disponibili nuove informazioni».
L'esplosione alla centrale rappresenta un evento raro per la storia dell'impianto idroelettrico. La funicolare costituisce da decenni il collegamento principale tra Quinto e la centrale, uno dei principali impianti di produzione di energia idroelettrica del cantone.
Le autorità cantonali e federali competenti hanno avviato un'inchiesta per accertare le cause dell'incidente. Non è stata comunicata una data preventivata per la riapertura della funicolare.
Fonte: laRegione (secondaria) ↗ · Ticinonline (tio.ch) (secondaria) ↗