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Svizzera · Cultura · Pubblicato il 21 settembre

La Svizzera vuole rafforzare l'educazione contro la disinformazione

Un rapporto della SEFRI individua quattro ambiti prioritari per contrastare le fake news, partendo dalla formazione dei docenti e dal coordinamento istituzionale.

Il Palazzo federale a Berna. Un rapporto della SEFRI traccia la strada per rafforzare l'educazione ai media.
Il Palazzo federale a Berna. Un rapporto della SEFRI traccia la strada per rafforzare l'educazione ai media. · August Geyler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BERNA - Di fronte alla crescente diffusione della disinformazione, l'educazione alla cittadinanza e ai media assume un ruolo fondamentale nel contesto democratico svizzero. A rilevarlo è un nuovo rapporto curato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), che definisce quattro linee guida prioritarie per sviluppare e consolidare le competenze civiche digitali nei diversi gradi scolastici e nella società.

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Come evidenzia la SEFRI, la capacità di valutare criticamente le notizie e riconoscere i contenuti ingannevoli è indispensabile per consentire alla popolazione una partecipazione consapevole al dibattito pubblico. Sebbene tali insegnamenti siano già previsti nei piani di studio della scuola dell'obbligo delle tre regioni linguistiche, compreso il Cantone Ticino, l'indagine mette in luce la necessità di coordinare in modo più stretto l'educazione ai media con quella digitale e civica.

Un capitolo centrale del documento riguarda il sostegno al corpo docente. Le modalità con cui vengono trasmesse le competenze digitali risultano ancora eterogenee sul territorio nazionale, motivo per cui si raccomanda di potenziare i percorsi di formazione continua destinati agli insegnanti. Parallelamente, si evidenzia la necessità di ampliare la raccolta di dati empirici per valutare l'efficacia concreta delle misure attuate e rispondere alla rapida evoluzione delle tecnologie.

La Svizzera vanta una struttura democratica solida e un livello di istruzione elevato, elementi che costituiscono una base di partenza favorevole. Tuttavia, la risposta alle sfide informative richiede un'azione congiunta: la SEFRI sottolinea in conclusione l'importanza di una collaborazione duratura tra istituzioni scolastiche, autorità pubbliche, mezzi di informazione, mondo accademico e società civile.

Fonte: tio.ch (secondaria) · SEFRI