Ticino · Pubblicato il 23 ottobre
Lugano, chieste sperimentazioni per ampliare la rete ciclabile
Un’interrogazione interpartitica domanda al Municipio se intenda ricorrere al sostegno cantonale per testare nuovi percorsi e soluzioni provvisorie.

Un’interrogazione interpartitica chiede al Municipio di Lugano di valutare nuove sperimentazioni per la mobilità ciclabile e il ricorso al sostegno cantonale. L’atto, datato 20 ottobre 2026, ha come prima firmataria Céline Antonini (PLR-PVL).
I firmatari richiamano la strategia Ticino Bici 2045 e il credito di 150'000 CHF indicato nell’atto per la misura 2D, dedicata alle infrastrutture ciclabili innovative in collaborazione con i Comuni. Chiedono all’Esecutivo quali contatti abbia avuto con il Cantone, se intenda domandare un contributo e quali tempi consideri realistici per avviare delle prove.
Tra le possibilità da esaminare figurano strade ciclabili sperimentali, un diverso utilizzo delle strade a due corsie, il recupero delle corsie per biciclette realizzate durante la pandemia e un collegamento fra il centro città e la stazione FFS. La proposta è testare soluzioni anche temporanee prima di passare a piste definitive.
L’interrogazione è sottoscritta anche da Rubens Bertogliati (PLR-PVL), Tommaso Gianella e Michele Malfanti (Il Centro), Mauro Gaggini (LEGA) e Marisa Mengotti (Verdi e Indipendenti).
Al momento della consultazione, nel registro comunale non risulta pubblicata una risposta del Municipio. Le ipotesi elencate restano richieste di valutazione: l’atto non annuncia l’apertura di cantieri né un calendario per nuovi percorsi.
Fonte: Consiglio comunale di Lugano — Interrogazione 1674 del 20 ottobre 2026 ↗ · Città di Lugano — registro delle interrogazioni ↗