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Ticino · Economia · Pubblicato il 4 novembre

Lugano Vedeggio, il Governo stima l’effetto della chiusura sui camion

Nell’ipotesi che tutte le merci del terminale passassero su strada, il Consiglio di Stato stima circa 40 autocarri al giorno in più al San Gottardo.

La stazione merci di Lugano Vedeggio il 22 settembre 2015. Foto d’archivio, non una ripresa attuale; immagine ridimensionata. Licenza CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/).
La stazione merci di Lugano Vedeggio il 22 settembre 2015. Foto d’archivio, non una ripresa attuale; immagine ridimensionata. Licenza CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/). · NAC, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Se tutte le merci trasbordate a Lugano Vedeggio passassero sui camion, l’aumento medio giornaliero attraverso la galleria autostradale del San Gottardo sarebbe di circa 40 autocarri. È lo scenario indicato dal Consiglio di Stato nella risposta del 28 ottobre 2026 all’interrogazione di Nara Valsangiacomo e cofirmatari sul futuro del trasporto merci su rotaia.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

La cifra è una stima condizionata al trasferimento integrale di quelle merci su strada: il documento non la presenta come un aumento già osservato. Secondo il Governo, Lugano Vedeggio rappresenta il 7% del volume complessivo di traffico combinato gestito dai terminali ticinesi; circa un quarto della domanda fa invece capo a Cadenazzo.

Infografica: Lugano Vedeggio, il Governo stima l’effetto della chiusura sui camion
Infografica ti-web.ch

Per Cadenazzo, l’Esecutivo precisa che la rinuncia di FFS Cargo alle attività di trasbordo non ha comportato la chiusura del terminale. La gestione è stata rilevata dalla Posta dal 2026. Le merci, spiega la risposta, potranno continuare a viaggiare in container non accompagnati con FFS Cargo oppure con un’altra impresa ferroviaria.

Nella valutazione degli effetti del potenziale aumento di autocarri, il Consiglio di Stato sostiene che non vi siano impatti sotto il profilo ambientale, infrastrutturale e sanitario. Si tratta della posizione espressa dal Governo nella risposta parlamentare, riferita allo scenario descritto.

Sul piano occupazionale, l’Esecutivo afferma di avere chiesto fermamente ai vertici delle FFS il mantenimento dei posti di lavoro in Ticino. Aggiunge di non avere avuto margini di negoziazione sulle decisioni aziendali e di essere stato informato di quanto poi reso pubblico.

Il Governo indica come obiettivo una base operativa stabile e qualificata per il traffico merci in Ticino, con particolare attenzione a Chiasso e Bellinzona. La risposta riferisce la richiesta alle FFS di un dialogo strategico sul futuro della loro presenza nel Cantone; non annuncia un’intesa già raggiunta.

Fonte: Consiglio di Stato — risposta del 28 ottobre 2026 all’interrogazione 113.25 ↗