Sport · Svizzera · Pubblicato il 18 settembre · Aggiornato alle 12:55
Match Sion-Zurigo anticipato alle 18:00 dopo il no delle FFS ai treni speciali
La sfida ad alto rischio di Super League è stata anticipata di due ore e mezza per consentire ai 1'500 tifosi zurighesi di rientrare in treno dopo il rifiuto delle FFS di garantire corse straordinarie.

Svolta nella gestione dell'ordine pubblico per la sfida di Super League tra FC Sion e FC Zurigo in programma sabato allo Stade de Tourbillon. La Swiss Football League (SFL), in accordo con la Polizia cantonale vallesana, la Città di Sion, i due club e i partner televisivi, ha deciso di anticipare l'orario del calcio d'inizio dalle 20:30 alle 18:00. Il cambio di programma si è reso necessario per permettere ai circa 1'500 sostenitori zurighesi attesi in Vallese di fare rientro a casa prima della notte con gli ultimi treni di linea diurni.
Il nodo principale della vicenda riguarda il no definitivo opposto dalle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) all'organizzazione di treni speciali per il ritorno dei supporter verso Zurigo. Le FFS hanno motivato il rifiuto con la presenza di cantieri notturni programmati lungo la rete e con la necessità di garantire la sicurezza dell'esercizio ferroviario. In una nota fornita ai media, l'ex regia federale ha ribadite che «la sicurezza dei viaggiatori, del personale e dell'esercizio costituisce la priorità assoluta», confermando l'impossibilità di far circolare convogli straordinari a tarda notte.

L'assenza di collegamenti straordinari dopo una partita giocata alle 20:30 avrebbe costretto circa 1'500 tifosi ospiti a rimanere bloccati nella stazione o nel centro cittadino di Sion per tutta la notte, creando una situazione di serio pericolo per l'ordine pubblico. Di fronte a questo scenario, la Polizia cantonale vallesana e le autorità comunali di Sion hanno spinto per l'anticipo del match alle 18:00, consentendo ai supporter del FC Zurigo di prendere le ultime corse di linea regolari di ritorno verso la Svizzera interna.
La decisione ha comunque provocato forti polemiche in Vallese. Il Consigliere di Stato e ministro vallesano della sicurezza Stéphane Ganzer, intervistato dal Walliser Bote, ha espresso duro rammarico per l'atteggiamento delle FFS, accusando la ferrovia di non aver collaborato per risolvere la criticità. Ganzer ha sollecitato un tavolo rotondo d'emergenza tra cantoni, SFL, club e FFS, sottolineando come la gestione dei flussi di tifosi non possa ricadere interamente sui cantoni e sulle forze d'ordine locali, che per l'occasione hanno dovuto richiedere rinforzi ai cantoni vicini.