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Sport · Svizzera · Pubblicato il 26 settembre

Mondiali Montréal 2026: Mathieu van der Poel all’assalto dell’impossibile

Senza Tadej Pogačar, la prova in linea dei Mondiali di ciclismo si preannuncia apertissima. Il fuoriclasse olandese Mathieu van der Poel definisce il tracciato troppo duro per lui, ma ha affinato la preparazione per tentare un’impresa storica.

Mathieu van der Poel ai Mondiali di Zurigo nel 2024 (foto d'archivio)
Mathieu van der Poel ai Mondiali di Zurigo nel 2024 (foto d'archivio) · Albinfo, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

In assenza dello sloveno Tadej Pogačar, fermato da un infortunio dopo i successi passati, la corsa in linea dei Mondiali di ciclismo su strada a Montréal si preannuncia estremamente aperta. Il percorso canadese di 273,7 chilometri presenta un dislivello positivo totale di 3803 metri, caratterizzato da oltre dieci scalate della Voie Camillien-Houde (1,6 chilometri al 7,7%) e del Chemin de la Polytechnique (400 metri all’8%). Un tracciato impegnativo che si avvicina alle classiche delle Ardenne.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Tra i favoriti principali indicati dagli addetti ai lavori figurano Remco Evenepoel, Paul Seixas e Isaac Del Toro. Mathieu van der Poel viene citato in seconda battuta e ha dichiarato ai microfoni di Het Laatste Nieuws: «L’assenza di Pogačar non cambia molto per me. Penso che il percorso sarà ancora un po’ troppo difficile». Tuttavia, l'olandese ha dimostrato in passato di saper sovvertire i pronostici sui percorsi più esigenti.

Infografica: Mondiali Montréal 2026: Mathieu van der Poel all’assalto dell’impossibile
Infografica ti-web.ch

Per affrontare al meglio i rilievi canadesi, Van der Poel ha perso poco più di due chilogrammi rispetto alla stagione delle classiche primaverili, un calo che lui stesso considera determinante. Una strategia già adottata ai Mondiali di Zurigo di due anni fa, corsi su un dislivello di 4470 metri, dove aveva conquistato la medaglia di bronzo battendo Remco Evenepoel in volata e precedendo specialisti della salita.

La condizione dell'olandese appare ottimale: domenica scorsa ha conquistato l'ultima tappa del Tour du Luxembourg dopo una fuga solitaria di 175 chilometri, la seconda più lunga del ventunesimo secolo, dopo aver già vinto la prima frazione. Sebbene Van der Poel consideri la salita prolungata di Montréal una minaccia per le sue caratteristiche, una sua vittoria iridata rappresenterebbe uno dei più grandi successi della sua carriera.

Fonte: Watson Sport Svizzera (secondaria) ↗