Svizzera · Economia · Pubblicato il 23 settembre
Parmelin ad Assemblea ONU: «Tornare al dialogo ed evitare l'escalation nel Golfo»
A New York il presidente della Confederazione lancia un appello alla stabilita diplomatica nel Golfo Persico e fa il punto sui colloqui commerciali con gli Stati Uniti.

NEW YORK — Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha messo in guardia dalle conseguenze di un'ulteriore escalation delle tensioni nella regione del Golfo Persico. Intervenendo a New York a margine dell'81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha ribadito come la priorita assoluta debba rimanere la ricerca di soluzioni politiche concrete ed il ripristino della stabilita internazionale.
Nel contesto mediorientale la Svizzera continua a svolgere un ruolo chiave grazie al mandato di potenza protettrice che cura le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Iran. Secondo Parmelin, tale canale privilegiato consente a Berna di mantenere aperti i ponti di contatto anche nelle fasi in cui i negoziati ufficiali subiscono battute d'arresto. «È essenziale mantenere i contatti, cercare nuove strade e tenere aperti i canali di dialogo», ha evidenziato il presidente elvetico.
Nonostante le recenti dinamiche geopolitiche vedano la forza politica prevalere sul rispetto del diritto internazionale, Parmelin ha citato il segnale positivo che giunge dalla cooperazione tra nazioni di dimensioni minori. In quest'ottica si inserisce l'iniziativa «Future of Investment and Trade (FIT) Partnership», lanciata nel 2025 da Svizzera, Nuova Zelanda, Singapore ed Emirati Arabi Uniti, alla quale partecipa ormai una ventina di Paesi per sviluppare risposte comuni sul piano economico e commerciale.

Sul fronte bilaterale con gli Stati Uniti, Parmelin ha confermato che Berna e Washington stanno rispettando gli impegni definiti nella dichiarazione d'intenti congiunta sui dazi. I colloqui proseguono con l'obiettivo di giungere a un accordo vincolante a lungo termine per garantire la stabilita dell'economia svizzera, tematica affrontata anche durante un incontro a New York con il rappresentante statunitense per il commercio Jamieson Greer.
Infine, a margine dei lavori dell'Assemblea generale, il presidente della Confederazione ha avuto colloqui con il primo ministro canadese Mark Carney, concordando un approfondimento dell'accordo di libero scambio in occasione del prossimo WEF di Davos, e con il presidente vietnamita Tô Lâm per il completamento del relativo trattato commerciale.