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Svizzera · Economia · Pubblicato il 16 ottobre

Posta, Grossen propone lettere solo due o tre volte a settimana

Nell’intervista alla NZZ il presidente dei Verdi liberali indica una frequenza ridotta, mentre il partito chiede nella consultazione solo Posta B e la privatizzazione di PostFinance.

Il Palazzo federale a Berna visto da sud. Foto d’archivio del 2010, ridimensionata, a illustrazione del dibattito sul servizio postale.
Il Palazzo federale a Berna visto da sud. Foto d’archivio del 2010, ridimensionata, a illustrazione del dibattito sul servizio postale. · Mike Lehmann / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

BERNA — Recapitare le lettere ordinarie in futuro soltanto due o tre volte alla settimana, rinunciando alla Posta A: è la proposta esposta da Jürg Grossen, presidente dei Verdi liberali svizzeri, nell’intervista di David Vonplon pubblicata dalla NZZ il 16 ottobre. Il cambiamento dovrebbe avvenire gradualmente, secondo Grossen.

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Nella risposta alla consultazione del 15 ottobre, il partito chiede un recapito meno frequente e la limitazione alla Posta B già all’entrata in vigore della revisione. Il documento non fissa un numero di consegne settimanali: la frequenza di due o tre è indicata nell’intervista. Per le filiali, la GLP vuole garantire l’accesso ai servizi senza vincolare l’offerta a un numero rigido di uffici, ricorrendo anche ad agenzie, automati e servizio a domicilio.

Il pacchetto scritto comprende la messa a concorso del mandato di servizio universale postale, aperta ai diversi fornitori, e l’abolizione del monopolio delle lettere. Per i pagamenti, il partito propone di mettere a concorso il relativo mandato e di privatizzare PostFinance. Soltanto dopo la privatizzazione vorrebbe consentire alla banca di concedere crediti e ipoteche.

Sulle acquisizioni di imprese, la GLP chiede controlli più estesi della PostCom. Propone di abbassare da 50 a 10 milioni di franchi di fatturato la soglia prevista nella bozza per verificare le partecipazioni acquistate dalla Posta. Il parametro riguarda il fatturato dell’impresa acquisita, non il prezzo dell’acquisto. Il partito chiede anche che possano essere esaminate, su richiesta, le attività di unità già esistenti.

Infografica: Posta, Grossen propone lettere solo due o tre volte a settimana
Infografica ti-web.ch

Nell’intervista alla NZZ, Grossen distingue la corrispondenza ordinaria dagli invii urgenti: per questi ultimi prospetta servizi espressi con consegne quotidiane, come per i pacchi. La riduzione dei recapiti e gli altri interventi descritti sono richieste politiche dei Verdi liberali, non un annuncio operativo della Posta.

Fonte: Verdi liberali svizzeri — risposta alla consultazione del 15 ottobre 2026 ↗ · Verdi liberali svizzeri — presentazione della risposta del 15 ottobre 2026 ↗ · NZZ — intervista di David Vonplon a Jürg Grossen del 16 ottobre 2026 ↗