Sport · Svizzera · Pubblicato il 15 settembre
Quote rosa nello sport svizzero: il Consiglio nazionale vota per il superamento
La Camera del popolo ha approvato una mozione dell'UDC per abolire la soglia del 40% negli organi direttivi delle federazioni sportive. Via libera anche alla cancellazione del limite di dodici anni di mandato.

BERNA - Le quote rosa nelle federazioni sportive nazionali hanno fatto il loro tempo secondo il Consiglio nazionale. La Camera del popolo ha approvato oggi con 109 voti contro 81 una mozione presentata dall'UDC che chiede di fare un passo indietro rispetto alle prescrizioni vigenti.
A partire dal 2025, le organizzazioni sportive che ricevono sussidi dalla Confederazione, come Swiss Olympic, erano tenute a rispettare una quota di genere con almeno il 40% di rappresentanza per ciascun sesso negli organi direttivi. La parlamentare Stefanie Heimgartner (UDC/AG), promotrice dell'iniziativa, ha sostenuto che «all'atto pratico, si constata chiaramente che uomini e donne sono ben rappresentati a tutti i livelli delle federazioni sportive», aggiungendo che l'imposizione di quote rigide impedisce di utilizzare al meglio le risorse a disposizione.

Il Consiglio federale si è opposto alla mozione defendendo la norma. Il ministro dello sport Martin Pfister ha sottolineato che le quote costituiscono uno strumento efficace per combattere le disuguaglianze ancora presenti nella società svizzera e che la regolamentazione offre sufficiente flessibilità per concedere deroghe, citando l'accordo trovato con la Federazione svizzera di lotta. La spiegazione non ha tuttavia convinto la maggioranza del plenum.
Nel corso della medesima seduta, i deputati hanno approvato anche un secondo atto parlamentare inoltrato da Heimgartner relativo alla durata delle cariche: la mozione chiede l'abolizione del limite di dodici anni attualmente in vigore per i dirigenti. La modifica non inciderà sulla posizione del presidente della FIFA Gianni Infantino, intenzionato a ricandidarsi nel 2027 per un quarto mandato. L'incarto relativo alle quote passa ora all'esame del Consiglio degli Stati per la decisione definitiva.