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Svizzera · Economia · Pubblicato il 18 settembre

Record del prezzo del diesel in Svizzera: 2,41 franchi al litro

Il costo del carburante diesel supera il primato del 2022 a causa delle tensioni geopolitiche e dei problemi di trasporto sul Reno. La politica chiede il taglio delle imposte.

Stazione di servizio in Svizzera (foto d'archivio)
Stazione di servizio in Svizzera (foto d'archivio) · Sanjorgepinho, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

VERNIER - Il prezzo del carburante diesel nelle stazioni di rifornimento svizzere ha raggiunto il valore record di 2,41 franchi al litro. Secondo quanto emerge dall'ultima analisi del Touring Club Svizzero (TCS), si tratta di un primato assoluto per la Svizzera, che supera anche il picco di 2,40 franchi registrato nel 2022 durante le prime fasi del conflitto in Ucraina. Contestualmente, si registra un rialzo per la benzina senza piombo 95, salita a 2,10 franchi al litro con un incremento di 5 centesimi in una sola settimana.

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All'origine del rincaro vi è una combinazione di fattori internazionali e criticità logistiche interne. Sui mercati globali pesano le tensioni in Medio Oriente e le limitazioni alle esportazioni di prodotti raffinati dalla Russia. A livello nazionale, la situazione è stata complicata dal fermo temporaneo della raffineria di Cressier, nel Canton Neuchâtel, che copre circa il 30% del fabbisogno svizzero, oltre che dal basso livello delle acque del Reno.

La siccità ha infatti ridotto la capacità di carico delle chiatte sul fiume, facendo impennare le tariffe di trasporto tra Rotterdam e Basilea dagli ordinari 22-28 franchi a oltre 220 franchi per tonnellata. Secondo le stime del TCS, i soli extra-costi di trasporto lungo l'asta del Reno incidono attualmente per circa 15 centesimi al litro sul prezzo finale pagato dagli automobilisti alla pompa. Le autorità confermano che l'approvvigionamento energetico del Paese resta comunque pienamente garantito.

Infografica: Record del prezzo del diesel in Svizzera: 2,41 franchi al litro
Infografica ti-web.ch

Sul fronte politico si registrano le prime prese di posizione. Il consigliere nazionale bernese Thomas Knutti (UDC), in dichiarazioni diffuse da 20 Minuten e riprese dai media, ha criticato l'atteggiamento del Consiglio federale e ha annunciato una petizione per chiedere la sospensione temporanea dell'imposta sugli oli minerali per un periodo di due mesi. Secondo il parlamentare, le riserve del Fondo nazionale per le strade consentirebbero di sostenere temporaneamente il mancato gettito per alleviare la pressione su trasportatori, agricoltura e automobilisti.

Fonte: Touring Club Svizzero (TCS) / Tio.ch (secondaria)