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Ticino · Economia · Pubblicato il 11 settembre

Recupero dell'acqua piovana: il PLR-PVL interpella il Municipio di Lugano

Cinque consiglieri comunali propongono alla Città di valutare incentivi per l'installazione di cisterne e impianti privati di riutilizzo idrico.

Panoramica della città di Lugano. Il gruppo PLR-PVL sollecita una strategia sul riutilizzo delle acque meteoriche.
Panoramica della città di Lugano. Il gruppo PLR-PVL sollecita una strategia sul riutilizzo delle acque meteoriche. · Ida Berger / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

I frequenti periodi di siccità registrati durante la stagione estiva ripropongono al centro del dibattito la gestione delle risorse idriche nel Luganese. Cinque consiglieri comunali del gruppo PLR-PVL – Petra Schnellmann (prima firmataria), Lara Olgiati, Sébastien Reuille, Carola Barchi e Rubens Bertogliati – hanno inoltrato un’interrogazione al Municipio di Lugano per chiedere una valutazione approfondita sul recupero e sul riutilizzo dell’acqua piovana.

Nell'atto parlamentare si evidenzia come le opzioni possano spaziare da soluzioni semplici, quali serbatoi collegati ai pluviali per l'irrigazione, fino a impianti più complessi dotati di cisterne e reti di distribuzione interna. Tali sistemi consentirebbero di impiegare l'acqua piovana raccolti per il risciacquo dei servizi igienici, la pulizia di superfici e altri usi che non richiedono l'impiego di acqua potabile. I firmatari chiedono al Governo cittadino di chiarire la procedura necessaria per la posa di impianti privati e se la Città abbia già erogato incentivi negli ultimi cinque anni.

Infografica: Recupero dell'acqua piovana: il PLR-PVL interpella il Municipio di Lugano
Infografica ti-web.ch

Qualora non siano previsti sostegni finanziari specifici, i consiglieri sollecitano l'Esecutivo a valutare l'introduzione di contributi a favore di privati e imprese. L'interrogazione suggerisce di prendere a modello le esperienze di diversi Comuni ticinesi che hanno già adottato misure analoghe, citando i casi di Mendrisio, Collina d’Oro, Stabio, Comano, Castel San Pietro, Coldrerio e Val Mara. Il Municipio viene inviato a riferire sui risultati ottenuti in queste località e sulla fattibilità di un modello proporzionale agli investimenti per la realtà luganese.

La richiesta di informazioni si estende anche al patrimonio immobiliare pubblico, con l'obiettivo di rilevare quanti edifici e infrastrutture comunali siano già dotati di dispositivi di recupero idrico e quale sia il risparmio annuo di acqua potabile ottenuto. Inoltre, in merito ai nuovi interventi edilizi e ai risanamenti, i deputati chiedono se l'Esecutivo intenda promuovere indirizzi riconducibili al modello urbanistico della «città spugna».

Infine, l'interrogazione sollecita una visione preventiva a medio e lungo termine per ridurre la pressione sulla rete idrica cittadina. Tra le opzioni complementari agli interventi sulle singole strutture edilizie, i firmatari propongono di valutare la realizzazione di bacini di stoccaggio dell'acqua nelle valli del territorio.

Fonte: laRegione / Municipio di Lugano (secondaria)

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