Ticino · Economia · Pubblicato il 11 settembre
Semafori a Cadenazzo: l'86% degli automobilisti li giudica un problema
Inaugurati a fine agosto, i nuovi semafori di Cadenazzo raccolgono forti critiche dai conducenti. L'USTRA annuncia che i benefici emergeranno con la prossima fase del progetto a dicembre 2026.

I semafori inaugurati a fine agosto a Cadenazzo hanno generato notevole malcontento tra gli automobilisti. Secondo un sondaggio condotto su Facebook, l'86% dei partecipanti li definisce un problema serio per la fluidità del traffico, facendo emergere dubbi sulla utilità dell'impianto e sui tempi previsti per il completamento del progetto.
L'installazione rappresenta il primo passo di una riqualificazione viaria coordinata dall'Ufficio federale delle strade (USTRA) che proseguirà fino a Quartino entro la fine del 2027. L'USTRA ha spiegato che «l'entrata in servizio di un sistema del genere ha bisogno di una fase di taratura e di ottimizzazione nella situazione reale», secondo una dichiarazione della portavoce Tosca Marci.
Chi percorre quotidianamente la tratta segnala un aumento significativo dei tempi di percorrenza: «È già un continuo 'stop and go'. A fare il percorso da Locarno a Lugano ci metto il doppio del tempo», riferisce un automobilista. Gli imprenditori locali rimarcano anche l'impatto sui veicoli commerciali: «Pensate ai camion in transito. Si devono fermare a questi semafori e ci mettono poi un sacco a ripartire», osserva Rino Bassi, imprenditore della zona.
Il progetto ha comportato inoltre modifiche alla viabilità: è stato introdotto il divieto di svolta a sinistra sulla strada principale dallo Stradonino verso Bellinzona e il divieto di svolta verso lo Stradonino in provenienza da Locarno. Tali misure hanno ulteriormente modificato le abitudini di percorrenza.
Secondo l'USTRA, i benefici tangibili e i vantaggi di fluidità emergeranno completamente solo a dicembre 2026, quando diventerà operativa la semaforizzazione presso l'incrocio della stazione ferroviaria di Cadenazzo. Fino a quel momento, le criticità segnalate dai conducenti potranno continuare a generare disagio sulla tratta.