Tutte le notizie

Svizzera · Pubblicato il 15 settembre

«Servono cliniche per la disintossicazione dai social»: l'allarme dell'etica

Il professor Peter G. Kirchschläger (Università di Lucerna) chiede cliniche dedicate e un'età minima di 16 anni per accedere ai social media.

Un giovane concentrato sul proprio smartphone (foto illustrativa)
Un giovane concentrato sul proprio smartphone (foto illustrativa) · Doctorxgc / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

LUCERNA - Dalla disintossicazione in clinica a un'età minima di 16 anni per accedere ai social media. Peter G. Kirchschläger, professore di etica all'Università di Lucerna e tra i consiglieri di Papa Francesco, chiede un deciso giro di vite sull'utilizzo di piattaforme come Instagram e TikTok da parte dei più giovani, in un'intervista rilasciata a CH Media e ripresa dalla stampa svizzera.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Il professore ritiene che i giovani che hanno sviluppato una forte dipendenza dalle piattaforme digitali debbano poter accedere ad aiuti specifici, quali trattamenti clinici, soggiorni di riabilitazione o periodi di pausa assistiti da professionisti. Kirchschläger sostiene che lo Stato abbia finora fallito nel proprio dovere di protezione e che occorra intervenire a sostegno di una generazione esposta a meccanismi dannosi senza adeguati strumenti di difesa.

Nel descrivere le piattaforme, l'esperto le definisce «media antisociali», accusandole di creare deliberatamente dipendenza e di esporre bambini e adolescenti a gravi rischi per la salute psicofisica, paragonando l'assuefazione da social a quella da alcol e sostanze stupenti. Kirchschläger ammonisce inoltre sulle ricadute collettive: a suo avviso i social incitano alla violenza ed erode le basi della democrazia, poichè chi ne diventa dipendente perde la propria libertà individuale.

Infografica: «Servono cliniche per la disintossicazione dai social»: l'allarme dell'etica
Infografica ti-web.ch

Per queste ragioni viene sollecitata l'introduzione di un limite d'età di 16 anni per l'accesso ai social e l'imposizione di restrizioni sull'uso degli smartphone. Misure che non possono gravare unicamente su famiglie e scuola, ma che dovrebbero essere garantite da obblighi legali e sanzioni a carico delle aziende tecnologiche. In Svizzera, nove Cantoni hanno già introdotto restrizioni all'uso di smartphone nelle scuole e il tema resta al centro del dibattito federale.

Fonte: tio.ch / CH Media (secondaria) · Università di Lucerna

Altre notizie · Svizzera

Tutte le notizie

Nessuna notizia collegata a questa: qui sotto le più recenti della stessa categoria.