Ticino · Svizzera · Pubblicato il 22 settembre
Sfruttamento sessuale dei minorenni: interpellanza al Consiglio di Stato
Le deputate Roberta Petralli e Mattea Boscolo chiedono al Governo dati, misure di prevenzione scolastica e la verifica delle tutele per i minori in Ticino.

BELLINZONA - Il rischio di sfruttamento sessuale e prostituzione minorile torna al centro del dibattito politico in Ticino. Con un'interpellanza rivolta al Consiglio di Stato, le deputate Roberta Petralli e Mattea Boscolo sollecitano un quadro chiaro sulle dimensioni del fenomeno sul territorio cantonale e sull'efficacia degli strumenti di prevenzione attualmente operativi.
Come riferito da tio.ch, l'atto parlamentare prende le mosse dai recenti sviluppi giudiziari internazionali e chiede se la rete di protezione ticinese sia adeguata a fronteggiare le nuove forme di adescamento digitale. Le firmatarie chiedono in particolare al Governo di fornire stime e dati aggiornati sui casi presi in carico dai servizi e di chiarire se sia in fase di elaborazione una strategia cantonale specifica.
L'interpellanza richiama gli strumenti cantonali già esistenti, tra cui il Programma di promozione dei diritti e prevenzione della violenza e il Servizio di consulenza per sospetti di abuso sessuale o maltrattamento su minori (SeAM). Petralli e Boscolo domandano tuttavia se tali presidi offrano una tutela sufficiente nei confronti dei rischi emergenti sulla rete e nei contesti informali.
Un'attenzione particolare viene dedicata alla prevenzione nell'ambito scolastico e giovanile. Le deputate chiedono al Governo se gli operatori sociali e gli insegnanti ricevano una formazione specifica per riconoscere gli indicatori di prostituzione minorile, l'adescamento online e le dinamiche legate al fenomeno del «loverboy». L'atto sollecita infine indicazioni sul ruolo delle forze di polizia e sulle collaborazioni attive tra i servizi sanitari, scolastici e sociali.