← Tutte le notizie

Economia · Ticino · Pubblicato il 14 ottobre

Ticino, l’IRE prevede più disoccupazione tra fine 2026 e inizio 2027

Il dato SECO è al 2.87% nel terzo trimestre; l’IRE stima il 3.31% a fine 2026 e il 3.45% all’inizio del 2027, con margini di incertezza.

Veduta aerea dello stabilimento Linoleum a Giubiasco, 25 agosto 1966. Foto d'archivio (ritaglio), utilizzata per illustrare il tessuto industriale ticinese; non documenta la situazione occupazionale attuale dell'impresa.
Veduta aerea dello stabilimento Linoleum a Giubiasco, 25 agosto 1966. Foto d'archivio (ritaglio), utilizzata per illustrare il tessuto industriale ticinese; non documenta la situazione occupazionale attuale dell'impresa. · Comet Photo AG (Zürich) / ETH-Bibliothek Zürich, Bildarchiv, Com_F66-08454 / CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il tasso di disoccupazione SECO in Ticino è salito al 2.87% nel terzo trimestre del 2026, con un aumento annuo di 0.3 punti percentuali. Il rapporto datato 14 ottobre dall’Istituto di ricerche economiche (IRE) dell’USI prevede un’ulteriore crescita nei due trimestri successivi.

La tabella dell’istituto distingue i valori rilevati dalle stime: nel secondo trimestre del 2026 il tasso osservato era del 2.73%, mentre nel terzo trimestre ha raggiunto il 2.87%. Per l’ultimo trimestre del 2026 il modello indica il 3.31%; per il primo trimestre del 2027 la previsione è del 3.45%. Questi ultimi valori descrivono uno scenario atteso, non un risultato già registrato.

Infografica: Ticino, l’IRE prevede più disoccupazione tra fine 2026 e inizio 2027
Infografica ti-web.ch

Le previsioni hanno un margine di incertezza. L’intervallo di confidenza riportato dall’IRE va dal 2.93% al 3.70% per il quarto trimestre del 2026 e dal 2.93% al 3.97% per il primo trimestre del 2027. Nel commento al rapporto, Moreno Baruffini dell’Osservatorio delle dinamiche economiche invita alle consuete precauzioni nella lettura delle stime.

Il quadro del terzo trimestre mostra differenze fra i residenti: il tasso è del 2.20% per gli svizzeri e del 4.17% per gli stranieri. L’aumento su base annua è rispettivamente di 0.2 e 0.5 punti percentuali. La disoccupazione giovanile è anch’essa cresciuta rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 5.07%.

Nella ripartizione per genere, l’IRE riporta un tasso del 2.77% per le donne e del 2.90% per gli uomini. Le donne costituiscono il 44.5% delle persone disoccupate: la quota è salita rispetto al trimestre precedente, ma rimane inferiore a quella dell’anno prima.

Le stime dell’istituto derivano da modelli di serie storiche che integrano indicatori economici, tassi di cambio e dati di Google Trends. L’orizzonte del modello comprende i due trimestri successivi al dato più recente: il rialzo prospettato per la fine dell’anno e l’inizio del prossimo resta dunque una previsione dell’IRE.

Fonte: IRE — Università della Svizzera italiana, rapporto del 14 ottobre 2026 ↗