Ticino · Cultura · Pubblicato il 16 settembre
Un edificio romano di duemila anni fa riemerge dagli scavi a Ligornetto
Nel cantiere di via dei Mastri in località Stramonte gli archeologi dell'Ubc hanno ritrovato i resti di una struttura in muratura con sei ambienti, un portico e tracce di lavorazione dei metalli.

LIGORNETTO - Duemila anni di storia stanno tornando alla luce da un cantiere edile a Ligornetto. In località Stramonte, in via dei Mastri 36, dove sorgerà un nuovo stabile d’abitazione, gli scavi archeologici hanno fatto riemergere i resti di un edificio romano e numerose tracce di antiche attività artigianali, aprendo una nuova finestra sul passato del Mendrisiotto.
D dallo scorso giugno, il Servizio archeologia dell’Ufficio dei beni culturali (UBC) sta indagando un’area di circa 500 metri quadrati. Nel pomeriggio di mercoledì 16 settembre il cantiere ha aperto le porte al pubblico, permettendo ai residenti di osservare da vicino le scoperte guidati da Rosanna Janke, archeologa e direttrice scientifica dei lavori, e da Moira Morinini Pè, capo del Servizio archeologia dell’UBC.

Le testimonianze più antiche individuate sul posto risalgono agli ultimi decenni prima della nostra era. Nel II secolo dopo Cristo sull'area venne edificato una struttura in muratura di cui sono stati identificati finora sei ambienti e un portico affacciato su una piccola strada. Sul retro si estendeva uno spazio dedicato ad attività agricole e artigianali, come confermano le scorie ferrose e gli scarti di bronzo rinvenuti durante le ricerche.
La storia del complesso si è interrotta bruscamente nel III secolo dopo Cristo a causa di un devastante incendio. Sul terreno sono rimaste tracce evidenti dell'evento, tra cui i resti delle tegole del tetto crollato e pavimenti anneriti dalle fiamme. Tra i ritrovamenti figura anche un basamento quadrato con una tegola che conserva l’impronta fossile di una zampa di cane.
Come evidenziato dai responsabili del Servizio archeologia, il ritrovamento di Stramonte si inserisce in un contesto regionale che ha già restituito importanti testimonianze romane a Ligornetto, Stabio e Mendrisio. Gli scavi sul cantiere proseguiranno nelle prossime settimane per verificare l'eventuale presenza di ulteriori strutture nel sottosuolo.