Svizzera · Pubblicato il 16 settembre
Vaccini antinfluenzali: ritardi nelle consegne, a inizio autunno solo il 60% delle dosi
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha confermato che la prima quota di sieri antinfluenzali coprirà solo il 60% delle forniture previste, mentre la parte restante arriverà a metà novembre.

BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha reso noto che la distribuzione dei vaccini antinfluenzali per la stagione 2026 subirà una dilazione nelle consegne. Solo circa il 60% delle dosi previste per il mercato svizzero sarà infatti accessibile nei tempi consueti tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre.
Il resto sarà accessibile nella terza settimana di novembre. Secondo quanto precisato dall'UFSP in una risposta scritta all'agenzia Keystone-ATS, i ritardi non costituiscono una novità e sono riconducibili all'estrema complessità dei processi produttivi, che richiedono il rispetto di un calendario rigoroso nelle aziende produttrici.
In Svizzera la produzione e la fornitura dei vaccini antinfluenzali non ricadono sotto la diretta competenza della Confederazione, ma sono regolate dalle dinamiche del libero mercato, fatta eccezione per i contesti pandemici. I funzionari federali rassicurano comunque sulla totale assenza di carenze di sieri a lungo termine, garantendo che anche la sicurezza e la qualità dei vaccini sono garantite senza riserva alcuna.

A seguito dei ritardi, l'UFSP ha disposto una riorganizzazione della campagna di prevenzione: se la Settimana nazionale della vaccinazione in agenda dal 2 al 7 novembre rimane confermata, dal 23 al 28 dello stesso mese ne sarà organizzata una seconda per consentire alla popolazione di vaccinarsi prima dell'ondata influenzale, prevista tra la fine di dicembre e gennaio.
Agli operatori sanitari viene raccomandato di dare la priorità alle persone appartenenti ai gruppi a rischio. L'UFSP sottolinea come una vaccinazione alla fine di novembre sia ancora assolutamente efficace e possa risultare utile anche nei mesi di dicembre e gennaio prima del picco dell'epidemia.