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Ticino · Svizzera · Economia · Pubblicato il 16 settembre

Voli Lugano-Ginevra, via libera ai vettori esteri dal Consiglio degli Stati

Il Ständerat approva la deroga al divieto di cabotaggio per i collegamenti aerei interni in assenza di compagnie elvetiche, aprendo alla ripresa della rotta tra Ticino e Romandie.

L'aeroporto di Lugano-Agno visto dall'alto (foto d'archivio).
L'aeroporto di Lugano-Agno visto dall'alto (foto d'archivio). · Carsten Steger / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BERNA - Anche le compagnie aeree straniere dovrebbero essere autorizzate a offrire collegamenti aerei interni in Svizzera, come sulla rotta tra Lugano e Ginevra. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, approvando una specifica modifica nell'ambito della revisione della legge sulla navigazione aerea (LNA).

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Attualmente, il trasporto aereo di persone o merci tra due località all'interno del territorio svizzero (cabotaggio) è riservato in via esclusiva alle imprese elvetiche. Tuttavia, vista l'assenza di vettori nazionali interessati a operare sui collegamenti interni, nessuna compagnia assicura oggi queste tratte. La riforma attua diverse mozioni parlamentari e fa seguito all'approvazione del progetto nel suo insieme da parte del Consiglio Nazionale lo scorso mese di giugno.

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Con la modifica introdotta dalla Camera dei cantoni, si consente l'accesso alle tratte interne ai vettori con sede principale nei Paesi dell'Unione europea e dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), in caso di assenza di offerte da parte di compagnie svizzere. La rotta principale destinata a beneficiare dell'apertura è il collegamento aereo tra Lugano e Ginevra.

Il consigliere agli Stati Fabio Regazzi (Centro/TI) ha sottolineato come la misura non costituisca una liberalizzazione generale del cabotaggio, bensì un intervento mirato a «collegare meglio due poli finanziari maggiori» e a rafforzare competitività e coesione nazionale. A sostegno dell'iniziativa, Marco Chiesa (UDC/TI) ha ricordato che il viaggio di andata e ritorno in treno tra Lugano e Ginevra richiede circa dieci ore con frequente necessità di pernottamento, evidenziando che nel 2015 la rotta aerea registrava decine di migliaia di passeggeri.

Sul fronte contrario, Baptiste Hurni (PS/NE) si è opposto alla modifica ricordando la capillare ed efficiente rete ferroviaria svizzera. Il plenum del Ständerat ha tuttavia approvato la proposta della maggioranza commissionale con 28 voti favorevoli e 12 contrari. Il dossier prosegue ora l'iter parlamentare con l'esame dei restanti capitoli.

Fonte: Consiglio degli Stati / Ständerat · tio.ch / Ats (secondaria)

Cronologia del fatto

  1. Più competenze ai Servizi segreti, ma il Consiglio degli Stati vieta la sorveglianza della politica
  2. Voli Lugano-Ginevra, via libera ai vettori esteri dal Consiglio degli Stati (questo articolo)