ti-web.ch

Tutte le notizie

«Zali, adesso anche basta»: il Mattino della Domenica chiede al consigliere di Stato di farsi da parte subito

Il domenicale denuncia un eccessivo accanimento nei confronti del consigliere di Stato leghista, ma allo stesso tempo lo invita ad anticipare di quattro settimane le dimissioni già annunciate.

Il Mattino della Domenica invita Claudio Zali a farsi subito da parte e ad anticipare di quattro settimane le dimissioni già annunciate. Pur denunciando un eccessivo accanimento mediatico e politico nei confronti del consigliere di Stato leghista, il domenicale ritiene infatti insostenibile la sua permanenza nell'esecutivo fino a fine mese come ministro senza portafoglio. In settimana il governo cantonale ha revocato a Zali la direzione del Dipartimento del territorio, dopo la notizia dell'apertura di un procedimento penale per reati sessuali nei suoi confronti. A pagina 4, il domenicale difende la figura umana e politica di Zali, denunciando il «tiro al piccione» e accusando i colleghi di governo di averlo scaricato come un cencio sulla base di accuse ancora tutte da dimostrare. A pagina 5, con un articolo a firma «Zio Bill» intitolato «Zali, adesso anche basta», il giornale chiede al ministro di anticipare di quattro settimane la partenza già annunciata, sostenendo peraltro che i due procedimenti aperti a suo carico finiranno in niente. Il domenicale rimprovera inoltre a Zali di non aver espresso ringraziamenti alla Lega dei Ticinesi per i 34 anni trascorsi nelle istituzioni, né rincrescimento per il danno arrecato al movimento.

Fonte: laRegione Ticino (secondaria)