Economia · Ticino · Pubblicato il 12. September
66 aziende ticinesi a confronto sull'innovazione all'Action Day Evolution
Oltre 100 partecipanti si sono riuniti al Padiglione Conza di Lugano per la giornata promossa da Fondazione Agire, sperimentando un nuovo format operativo focalizzato sulle risorse interne delle PMI.

LUGANO - Un centinaio di partecipanti in rappresentanza di 66 aziende ticinesi si sono riuniti giovedì al Padiglione Conza di Lugano per l'edizione 2026 di Action Day Evolution, l'evento organizzato da Fondazione Agire. Al centro della giornata un nuovo format, più operativo e partecipativo, pensato per aiutare le imprese a individuare opportunità di crescita partendo da competenze, risorse e processi già presenti al loro interno.
Rispetto agli anni precedenti, l'edizione 2026 ha introdotto un cambio di formula. Accanto ai momenti di approfondimento e confronto, i partecipanti sono stati coinvolti in un workshop operativo basato sul metodo LEGO® Serious Play®, lavorando sulla propria realtà aziendale per individuare risorse, competenze, processi e opportunità e valutarne il potenziale di sviluppo.
Ad accompagnare il percorso sono stati professionisti ed esponenti del mondo imprenditoriale. Michele Budri, Agile Coach, Trainer e consulente di Essere Agile, e Carlo Spellucci, Lead Facilitator di Rasmussen Consulting, hanno guidato momenti esperienziali e di approfondimento dedicati alla cosiddetta «Terza Via dell'Innovazione». Matteo Nembri, CEO di Nembri Silk, e Christian Burkhalter, Global Head of HR / Digital HR Transformation di Casale e Presidente di AgileLAB Ticino, hanno invece portato le loro testimonianze sull'innovazione nella realtà aziendale e sull'evoluzione di persone e competenze nell'era dell'intelligenza artificiale. Sul palco è intervenuta anche Giorgia Pati, Innovation Manager di AITI e responsabile del nuovo servizio AITI4Innovation, con un contributo sulle sfide affrontate dalle imprese.
La composizione dei partecipanti mostra una forte presenza di micro e piccole imprese. Il 56% delle 66 aziende rappresentate conta da 1 a 9 collaboratori e il 24% da 10 a 49, mentre il restante 20% è costituito da medie imprese con 50-249 addetti. Complessivamente, quattro aziende su cinque hanno quindi meno di 50 collaboratori.
Trasversale anche la presenza dei diversi settori economici. L'ICT/Tech, con il 29% delle aziende, è stato il comparto più rappresentato, seguito dai servizi alle imprese con il 15% e dalla manifattura e produzione con il 12%. All'evento hanno preso parte anche realtà attive nella salute e nel pharma, nel commercio e retail, nell'edilizia e impiantistica, nella logistica e nei trasporti, oltre ad aziende appartenenti ad altri ambiti economici.
«Volevamo fare un passo avanti rispetto al tradizionale evento dedicato all'innovazione. Non solo raccontare casi ed esperienze in modo frontale, ma creare le condizioni affinché ogni partecipante potesse interrogarsi concretamente sul potenziale ancora inesplorato della propria azienda. A questo abbiamo affiancato tavoli di lavoro pensati per favorire connessioni e confronto diretto tra imprese, una modalità particolarmente apprezzata dai partecipanti per la concretezza dello scambio e la possibilità di aprirsi a punti di vista diversi», ha spiegato Andrea Barni, Project Manager di Action Day Evolution e responsabile del settore PMI di Fondazione Agire.
Il nuovo format si inserisce nella missione di Fondazione Agire di sostenere la capacità di innovazione del tessuto economico regionale. «Innovare non significa necessariamente partire da zero o inseguire l'ultima tecnologia. Molto spesso nelle aziende esistono già competenze, conoscenze e risorse che possono diventare il punto di partenza per nuove opportunità. Il compito di Fondazione Agire è accompagnare le aziende del territorio, a supporto delle associazioni di categoria, creando occasioni e strumenti affinché questo potenziale possa emergere», ha sottolineato Stefano Colombo, Presidente di Fondazione Agire.