Economia · Ticino · Pubblicato il 16. September
ATED chiede due organismi cantonali permanenti per il digitale
L'associazione mantello dell'ICT ha scritto al Consiglio di Stato e incontrato i Gran Consiglieri a Castelgrande per istituire un Gruppo consultivo sulla trasformazione digitale e una Commissione per la Cyber Security.

L'associazione mantello ticinese del settore Tech e ICT, ATED, che rappresenta circa 7'000 professionisti del territorio, ha inviato una lettera al consigliere di Stato Norman Gobbi e alla Cancelleria dello Stato per chiedere l'istituzione formale di due organismi permanenti dedicati alla tecnologia: un Gruppo consultivo per la trasformazione digitale del Cantone e una Commissione cantonale per la Cyber Security. Nella stessa giornata, una delegazione dell'associazione ha incontrato a Castelgrande una ventina di Gran Consiglieri per presentare direttamente al Parlamento le proprie proposte.
Secondo il presidente di ATED, Luca Mauriello, il Ticino necessita di un luogo di confronto stabile poichè la tecnologia evolve troppo rapidamente per consentire solo interazioni occasionali. Il modello di riferimento indicato dall'associazione è il Comitato consultivo Svizzera digitale della Cancelleria federale. L'iniziativa mira a dare voce e coordinamento a un settore economico che in Ticino conta circa 18mila lavoratori.

Nelle intenzioni dei promotori, il Gruppo consultivo sulla trasformazione digitale dovrebbe riunire periodicamente i rappresentanti del Cantone, dei Comuni, dell'economia locale, dell'USI, della SUPSI, del settore formativo e della società civile, svolgendo funzioni consultive e propositive. La Commissione per la Cyber Security, ispirata al lavoro dell'Ufficio federale della cibersicurezza, avrebbe invece il compito di connettere autorità, Comuni e imprese nella prevenzione e risposta agli attacchi informatici.
Durante il confronto con i deputati a Castelgrande, Mauriello ha sottolineato l'esigenza di superare le logiche di partito sulla transizione tecnologica: «Sul digitale non dovrebbe esserci una strategia di destra, di centro o di sinistra. Dovrebbe esserci una strategia del Ticino». Benché le commissioni permanenti vengano solitamente istituite all'inizio della legislatura, ATED sollecita le istituzioni a non attendere il 2027, ricordando che «la tecnologia non segue i cicli delle legislature».
L'associazione ha precisato di non proporre composizioni precostituite né di rivendicare seggi all'interno dei futuri organismi. L'obiettivo dichiarato è l'apertura di un tavolo di discussione istituzionale per mettere in rete le competenze già presenti nelle università, nelle scuole e nelle imprese ticinesi a servizio dell'amministrazione cantonale.