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Svizzera · Ticino · Pubblicato il 16. Oktober

Lupi, si chiude la consultazione sulle nuove possibilità di abbattimento

Il progetto federale estenderebbe gli interventi anche al periodo riproduttivo e alle bandite: ambientalisti contrari, contadini favorevoli ma critici sui limiti.

Il Palazzo federale a Berna, visto da sud. Foto d’archivio del 3 luglio 2010; immagine ridimensionata.
Il Palazzo federale a Berna, visto da sud. Foto d’archivio del 3 luglio 2010; immagine ridimensionata. · Mike Lehmann / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Si chiude oggi, 16 ottobre 2026, la consultazione sulla revisione della legge federale sulla caccia proposta dal Consiglio federale. Il progetto estenderebbe gli interventi contro i lupi problematici, anche nelle bandite federali di caccia: Pro Natura, BirdLife Svizzera e Gruppo Lupo Svizzera chiedono di sospenderlo, mentre l’Unione svizzera dei contadini (USC) lo sostiene ma lo giudica insufficiente.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Il cambiamento consentirebbe di abbattere singoli lupi di un branco anche tra il 1° febbraio e il 31 maggio, se superano ripetutamente le misure di protezione delle greggi e attaccano animali da reddito, oppure rappresentano un pericolo per l’uomo. Il comunicato del Governo precisa che si potrebbe intervenire durante tutto l’anno anche nelle bandite federali di caccia. È una proposta in consultazione, non una modifica già in vigore.

Infografica: Lupi, si chiude la consultazione sulle nuove possibilità di abbattimento
Infografica ti-web.ch

Nel commento congiunto pubblicato il 13 ottobre, le organizzazioni ambientaliste chiedono di affrontare questi temi nella più ampia revisione della legge annunciata dal Governo. Ritengono necessario raccogliere esperienza con le norme attuali prima di modificarle ancora e si oppongono agli abbattimenti di animali protetti nelle bandite.

Nella risposta dell’8 ottobre, l’USC accoglie invece favorevolmente la possibilità di intervenire tutto l’anno sui lupi problematici. Considera però le modifiche una soluzione minima e contesta i requisiti relativi agli attacchi nelle bandite, in particolare l’obbligo che i danni siano avvenuti al loro interno. Chiede inoltre di ridurre gli ostacoli procedurali per i Cantoni.

La presa di posizione agricola richiama esplicitamente anche il Ticino: l’USC sollecita l’attuazione dell’iniziativa cantonale ticinese per fissare un limite massimo alla popolazione di lupi e della mozione di Fabio Regazzi sullo stesso tema. Sono ulteriori richieste dell’associazione, distinte dall’estensione degli interventi esaminata nella consultazione che termina oggi.

Quelle: Consiglio federale / Ufficio federale dell’ambiente ↗ · Pro Natura, BirdLife Svizzera e Gruppo Lupo Svizzera ↗ · Unione svizzera dei contadini ↗

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