Ticino · Svizzera · Economia · Pubblicato il 16. September
Voli Lugano-Ginevra, via libera ai vettori esteri dal Consiglio degli Stati
Il Ständerat approva la deroga al divieto di cabotaggio per i collegamenti aerei interni in assenza di compagnie elvetiche, aprendo alla ripresa della rotta tra Ticino e Romandie.

BERNA - Anche le compagnie aeree straniere dovrebbero essere autorizzate a offrire collegamenti aerei interni in Svizzera, come sulla rotta tra Lugano e Ginevra. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, approvando una specifica modifica nell'ambito della revisione della legge sulla navigazione aerea (LNA).
Attualmente, il trasporto aereo di persone o merci tra due località all'interno del territorio svizzero (cabotaggio) è riservato in via esclusiva alle imprese elvetiche. Tuttavia, vista l'assenza di vettori nazionali interessati a operare sui collegamenti interni, nessuna compagnia assicura oggi queste tratte. La riforma attua diverse mozioni parlamentari e fa seguito all'approvazione del progetto nel suo insieme da parte del Consiglio Nazionale lo scorso mese di giugno.

Con la modifica introdotta dalla Camera dei cantoni, si consente l'accesso alle tratte interne ai vettori con sede principale nei Paesi dell'Unione europea e dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), in caso di assenza di offerte da parte di compagnie svizzere. La rotta principale destinata a beneficiare dell'apertura è il collegamento aereo tra Lugano e Ginevra.
Il consigliere agli Stati Fabio Regazzi (Centro/TI) ha sottolineato come la misura non costituisca una liberalizzazione generale del cabotaggio, bensì un intervento mirato a «collegare meglio due poli finanziari maggiori» e a rafforzare competitività e coesione nazionale. A sostegno dell'iniziativa, Marco Chiesa (UDC/TI) ha ricordato che il viaggio di andata e ritorno in treno tra Lugano e Ginevra richiede circa dieci ore con frequente necessità di pernottamento, evidenziando che nel 2015 la rotta aerea registrava decine di migliaia di passeggeri.
Sul fronte contrario, Baptiste Hurni (PS/NE) si è opposto alla modifica ricordando la capillare ed efficiente rete ferroviaria svizzera. Il plenum del Ständerat ha tuttavia approvato la proposta della maggioranza commissionale con 28 voti favorevoli e 12 contrari. Il dossier prosegue ora l'iter parlamentare con l'esame dei restanti capitoli.
Quelle: Consiglio degli Stati / Ständerat ↗ · tio.ch / Ats (secondaria) ↗