Svizzera · Economia · Pubblicato il 16. September
Più competenze ai Servizi segreti, ma il Consiglio degli Stati vieta la sorveglianza della politica
La Camera alta ha approvato quasi all'unanimità la prima fase della revisione della legge sulle attività informative, stralciando il controverso monitoraggio dei gruppi politici e ponendo paletti alle intercettazioni.

BERNA - Visto l'aggravarsi della situazione di minaccia a livello globale, il Consiglio degli Stati ha accolto quasi all'unanimità (con 42 voti a favore e 1 contrario) la prima fase della revisione della legge in materia di intelligence. Il provvedimento mira a conferire competenze più ampie al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) per far fronte a minacce quali terrorismo, spionaggio, ciberattacchi ed estremismo violento.
Nonostante l'ampliamento dei poteri, i «senatori» hanno applicato rilevanti correzioni al disegno governativo. In particolare, con 24 voti favorevoli e 15 contrari, la Camera ha stralciato l'articolo che avrebbe consentito agli 007 elvetici di acquisire e trattare informazioni sulle attività politiche di organizzazioni o persone a fini di protezione. La maggioranza ha ribadito che i diritti politici rientrano tra le garanzie fondamentali e non possono essere posti sotto sorveglianza senza giusta causa.

Tra le nuove facoltà concesse al SIC figura la possibilità di raccogliere dati presso gli intermediari finanziari — banche e altri fornitori di servizi — per fare luce sui flussi di denaro riconducibili a reti di spionaggio o organizzazioni terroristiche. È inoltre previsto un potenziamento dell'Autorità di sorveglianza indipendente (AVI-AIn), che potrà interagire con organismi esteri analoghi e proporre autonomamente il proprio budget al Parlamento.
In merito alla sorveglianza delle reti cablate (e-mail, telefonia e traffico Internet oltre confine), il testo chiarisce che la misura non riguarda i cittadini svizzeri né i residenti in Svizzera. Per l'uso di dispositivi di localizzazione su veicoli o oggetti osservati, la Camera ha stabilito l'obbligo di notificare l'operazione al Dipartimento della difesa (DDPS) una volta conclusa.
Infine, per 41 voti a zero, il Consiglio degli Stati ha chiesto un'attuazione più efficace delle procedure di messa al bando delle organizzazioni: la Confederazione potrà decretare il divieto di un gruppo pericoloso basandosi direttamente sugli accertamenti del SIC, senza dover attendere decisioni preventive da parte di organismi internazionali come le Nazioni Unite. Il disegno legge fa ora ritorno al Consiglio Nazionale per l'esame delle divergenze.
Quelle: tio.ch / ATS (secondaria) ↗ · Consiglio degli Stati ↗