Ticino · Svizzera · Economia · Pubblicato il 15 September
A2-A13 orizzonte «anni 50»: Locarnese e Bellinzonese non ci stanno
USTRA conferma il rinvio al 2050 per il collegamento veloce A2-A13 tra Bellinzona e Locarno. Le Commissioni regionali dei trasporti insorgono e chiedono il rispetto della priorità 2045.

L'orizzonte realizzativo per il Collegamento veloce A2-A13 Locarno-Bellinzona (Cobello) scivola verso gli «anni 50». La conferma è arrivata dall'Ufficio federale delle strade (USTRA) durante un incontro tenutosi a Sant'Antonino con i rappresentanti del Cantone, dei Comuni interessati e della Commissione di accompagnamento politico del progetto. Secondo quanto emerso dallo studio «Trasporti 45», pur classificando il collegamento Bellinzona-Locarno in priorità 1 a livello svizzero, la Confederazione intende posticiparne la realizzazione a causa della maturità del progetto e per motivi finanziari.
La decisione modifica quanto delineato nove mesi fa dal Consiglio federale, che collocava il Cobello al 2055 (ora ricalibrato in un più generico «anni 50»), privilegiando per il 2045 il potenziamento autostradale tra Lugano e Mendrisio (Polume). La prospettiva ha suscitato una ferma presa di posizione da parte delle Commissioni regionali dei trasporti del Bellinzonese e del Locarnese, che in una nota congiunta firmata dai rispettivi presidenti Nicola Pini e Mattia Lepori chiedono «la conferma dell'orizzonte 2045».

Ad appesantire l'iter pianificatorio è la richiesta avanzata dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) di approfondire la variante di sponda destra (in galleria da Sementina a Riazzino) in alternativa a quella ufficiale di sponda sinistra (da Camorino a Quartino). L'UFAM sostiene che la sponda destra eviterebbe la costruzione di un viadotto a quattro corsie sopra la zona palustre protetta di Quartino e tutelerebbe una colonia di pipistrelli insediata nell'attuale viadotto.
Le commissioni intercomunali rigettano fermamente l'apertura di un ulteriore ciclo di analisi, ricordando che i confronti tra varianti sono durati decenni con un costo «per i contribuenti che ammonta a decine di milioni di franchi». Nella nota viene inoltre evidenziato come la perizia del Politecnico federale di Zurigo avesse raccomandato per il Cobello una priorità alta con orizzonte 2025-45. I sindaci e i municipali coinvolti sollecitano quindi Berna a iscrivere subito la sponda sinistra nel Piano settoriale dei trasporti e a definire un calendario vincolante, ricordando che «il Locarnese è l'ultimo agglomerato svizzero privo di allacciamento autostradale».