Ticino · Economia · Pubblicato il 14 September
A2 tra Mendrisio e Melano, pubblicato il progetto di risanamento antirumore
L'Ufficio federale delle strade (Ustra) ha pubblicato il progetto di risanamento fonico e ambientale per il tratto autostradale MeMe, con inizio dei lavori previsto nel 2031.

L'Ufficio federale delle strade (Ustra) ha pubblicato il progetto di risanamento globale del tratto dell'autostrada A2 compreso tra la zona del Lenaccio a Mendrisio e quella dell'Orto il Gelso a Melano (tratto MeMe). L'intervento mira a ridurre l'impatto acustico sulle aree abitate circostanti, dove i livelli di rumore superano attualmente i limiti stabiliti dalla normativa federale, migliorando al contempo la sicurezza stradale e la tutela dei corsi d'acqua.
Il cuore dell'opera consiste nel risanamento fonico lungo entrambe le carreggiate. Verrà posata una pavimentazione fonoassorbente e saranno adeguate le barriere antirumore esistenti, innalzandole di circa due metri e integrando pareti in vetro. Secondo le stime di Ustra, i lavori permetteranno di riportare al di sotto dei limiti previsti dall'Ordinanza contro l'inquinamento fonico (Oif) oltre il 90% dei fondi e degli edifici compresi nel perimetro di studio, estendendo i benefici anche ai comuni collinari di Rovio e Arogno.

Oltre all'abbattimento acustico, il progetto include importanti interventi di protezione ambientale e gestione delle acque. Saranno realizzati tre nuovi impianti per il trattamento delle acque meteoriche a Sovaglia, presso i viadotti del Lenaccio e in località Campaccio, a tutela della qualità dei corsi d'acqua e del lago Ceresio. Parallelamente, si procederà al risanamento della corsia d'emergenza sui viadotti del Lenaccio e sulle bretelle di Segoma per facilitare il passaggio dei mezzi di soccorso in caso di emergenza o incolonnamento.
Una volta completata la fase di pubblicazione e cresciuta in giudicato la decisione, verranno avviate le procedure di appalto. Nella migliore delle ipotesi, l'apertura dei cantieri è prevista a partire dal 2031. Ustra sottolinea che si tratta di una valida misura transitoria destinata a proteggere la popolazione, in attesa di valutazioni sulla pianificazione a lungo termine delle Strade nazionali che considerano l'eventuale interramento del tratto oltre l'anno 2055.