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Ticino · Economia · Pubblicato il 25 September

Ammanco di 200mila franchi nelle mense scolastiche: l'UDC chiede trasparenza al Governo

Una dipendente dell'Ufficio refezione del DECS ha sottratto circa 200'000 franchi. Il Gruppo UDC in Gran Consiglio chiede spiegazioni al Consiglio di Stato sui tempi d'informazione e sui controlli.

Il Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Gran Consiglio ticinese.
Il Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Gran Consiglio ticinese. · Tilman2007 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BELLINZONA - Un caso di malversazione di denaro pubblico nelle mense scolastiche ticinesi riaccende il dibattito sui controlli interni all'Amministrazione cantonale e sulla trasparenza delle istituzioni. Una dipendente dell'Ufficio refezione del Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport (DECS) avrebbe sottratto circa 200'000 franchi nell’arco di diversi anni, come emerso da inchieste giornalistiche legate agli atti penali e amministrativi diffusi nelle ultime ore.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Stando a quanto ricostruito, le irregolarità contabili sarebbero state scoperte nel corso del 2024, con il Consiglio di Stato informato della situazione alla fine dello stesso anno. A seguito degli accertamenti, la dipendente è stata licenziata in tronco ed è stato avviato un procedimento penale che si è concluso con una sentenza di condanna il 16 giugno 2025. La vicenda è tuttavia diventata di pubblico dominio soltanto nel settembre 2026, sollevando riserve sulla tempestività della comunicazione verso la cittadinanza.

Infografica: Ammanco di 200mila franchi nelle mense scolastiche: l'UDC chiede trasparenza al Governo
Infografica ti-web.ch

Il gruppo UDC in Gran Consiglio ha presentato un'interpellanza, con Andrea Giudici e Tiziano Galeazzi quali primi firmatari, per chiedere chiarimenti ufficiali al Governo. Nel testo dell'atto parlamentare si sottolinea come, trattandosi di risorse pubbliche, la trasparenza e la responsabilità non debbano mai passare in secondo piano, affermando il diritto dei cittadini a conoscere la gestione dei fondi e l'efficacia dei meccanismi di prevenzione.

I deputati dell'UDC sollecitano risposte precise sui motivi che hanno indotto il Governo a non informare il Parlamento e l'opinione pubblica dopo la sentenza penale del giugno 2025. L'interpellanza chiede inoltre quali verifiche siano state eseguite e quali nuove misure di controllo siano state adottate per impedire il ripetersi di simili episodi nelle mense scolastiche e negli altri settori dell'Amministrazione cantonale.

Source: tio.ch / Gruppo UDC (secondaria) ↗

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