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Ticino · Economia · Pubblicato il 27 September

Caso Zali, l'Mps solleva quesiti sul vitalizio e chiede chiarezza al governo

Un'interpellanza di Sergi e Pronzini (Mps) chiede chiarimenti al Consiglio di Stato sui calcoli della pensione del ministro leghista dimissionario e sul prelievo anticipato del 2015.

Il Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio cantonale.
Il Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Consiglio di Stato e del Gran Consiglio cantonale. · Tilman2007 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

L’uscita di Claudio Zali dal Consiglio di Stato riporta al centro del dibattito politico la gestione della sua posizione pensionistica. In un’interpellanza inoltrata all’Esecutivo cantonale, i deputati del Movimento per il Socialismo (Mps) Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini hanno chiesto una serie di chiarimenti ufficiali sulle modalità di calcolo del vitalizio che spetterà all’ormai ex ministro leghista a partire dal 1° ottobre prossimo.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

La vicenda affonda le sue radici negli anni scorsi: già nel 2018 la questione era stata sollevata in seguito ad alcune segnalazioni. Nel marzo del 2019, la vicenda penale si era chiusa con un decreto di non luogo a procedere firmato dal Procuratore generale Andrea Pagani in merito alla richiesta di prelievo anticipato del fondo pensione presentata da Zali nel marzo 2016 per il finanziamento della propria abitazione primaria. Ciononostante, secondo i granconsiglieri dell'Mps, diversi aspetti legati all'impatto di quel prelievo sul vitalizio finale rimangono tuttora da chiarire.

Nel testo dell'atto parlamentare si rileva come, al momento del passaggio di Claudio Zali dal Tribunale d’appello al Consiglio di Stato, i contributi di previdenza professionale accumulati siano stati incamerati dallo Stato del Canton Ticino. In base alla normativa allora in vigore, gli anni di servizio prestati come insegnante e magistrato sono stati conteggiati ai fini della determinazione del vitalizio di funzione, garantendo il diritto al massimo della copertura pensionistica prevista dalla vecchia disciplina dei membri del governo.

L'interpellanza richiama inoltre la Domanda di prelievo anticipato di circa 700mila franchi presentata da Zali all'Istituto di previdenza del Canton Ticino (Ipct) nel novembre 2015, approvata dal Consiglio di Stato nel dicembre dello stesso anno tramite risoluzione governativa. In quel documento, l'Esecutivo specificava che il prelievo avrebbe comportato una riduzione del vitalizio e si riservava un eventuale riesame alla luce di future riforme legislative, quali quelle adottate dal Gran Consiglio nel 2020.

Infografica: Caso Zali, l'Mps solleva quesiti sul vitalizio e chiede chiarezza al governo
Infografica ti-web.ch

Attraverso la nuova interpellanza, i deputati Sergi e Pronzini chiedono ora al Consiglio di Stato di precisare a quanto ammonti il salario annuo di riferimento per il calcolo del vitalizio, chi abbia eseguito formalmente il conteggio e quale riduzione percentuale esatta sia stata applicata in seguito al prelievo dei 700mila franchi.

Source: laRegione / Mps (secondaria) ↗

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