Svizzera · Pubblicato il 15 September
Asilo dal Maghreb, Quadri chiede al Consiglio federale di fermare le procedure
Il consigliere nazionale presenta una mozione per escludere i richiedenti del Nord Africa affidandosi all'articolo 55 della legge sull'asilo: «L'80,5% è stato imputato in procedimenti penali».

BERNA - Escludere dalla procedura d’asilo ordinaria i richiedenti provenienti dai Paesi del Maghreb. È quanto chiede al Consiglio federale il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticiniesi) con una mozione basata sull’articolo 55 della Legge federale sull’asilo. L’atto parlamentare motiva la richiesta evidenziando l’elevata percentuale di domande prive di requisiti di protezione e l’alto tasso di reati attribuiti ai richiedenti durante la permanenza sul territorio elvetico.
Nel testo della mozione vengono citati dati ufficiali forniti dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) tramite la Legge sulla trasparenza: nel 2024 l’80,5% dei richiedenti l’asilo provenienti dal Maghreb presenti in Svizzera è stato registrato almeno una volta come imputato in un procedimento penale. Cifre che l'esponente leghista definisce «allarmanti» e sintomatiche di problemi legati alla delinquenza d'importazione.
Accanto all'aspetto della sicurezza, la mozione pone l'accento sulla ridotta probabilita' di accoglimento delle istanze. Per i cittadini provenienti da Algeria, Marocco e Tunisia la quota di protezione riconosciuta dalla Svizzera e' stimata attorno all'1%. Nonostante la quota di protezione di fatto inesistente, nel 2025 sono state inoltrate complessivamente 3'642 domande d'asilo da cittadini delle tre nazioni maghrebine, 2'127 delle quali riguardanti cittadini algerini.

La gestione delle pratiche e dei successivi ricorsi dinanzi al Tribunale amministrativo federale comporta un notevole impegno per le risorse amministrative e finanziarie della Confederazione e dei Cantoni. Il permanere sul territorio di persone destinate al rinvio genera inoltre costi per l'assistenza sociale d'urgenza che gravano sui bilanci cantonali.
Per queste ragioni, la mozione sollecita l'applicazione dell'articolo 55 della LAsi, norma che attribuisce al Consiglio federale la facolta' di adottare misure straordinarie in caso di afflusso eccezionale. Secondo il promotore, la misura consentirebbe di sgravare la struttura d'asilo ordinaria prevenendo la gestione di pratiche prive di reali prospettive di accoglimento.