Ticino · Economia · Pubblicato il 15 September
Bellinzona, il Municipio difende il progetto Castelli: «Nessun cambio di nome, in ballo 19,1 milioni»
In vista della votazione comunale del 27 settembre sul credito di valorizzazione del Patrimonio UNESCO, l’Esecutivo respinge le polemiche del fronte contrario e fa il punto sugli investimenti previsti.

Il Municipio di Bellinzona ha tenuto a Palazzo Civico un momento d’incontro aperto alla popolazione e ai media per fare chiarezza sulla votazione comunale del prossimo 27 settembre. L’Esecutivo ha voluto rimettere «il campanile al centro del villaggio», sostenendo che nelle scorse settimane il fronte contrario al progetto abbia sollevato argomenti fuorvianti, spostando la discussione dal valore del progetto di valorizzazione dei castelli alla questione del nome del complesso fortificato.
«Lo ribadiamo perché siamo istituzionalmente chiamati a farlo: non si vota sul nome dei castelli», ha spiegato il Sindaco Mario Branda, sottolineando che i manieri conserveranno ciascuno la propria denominazione storica e che nessun decreto municipale ne modificherà i nomi. La votazione riguarda infatti l’approvazione del credito di 19,1 milioni di franchi votato dal Consiglio comunale il 9 marzo scorso, su cui è stato promosso il referendum. La Città parteciperà direttamente con 4,5 milioni di franchi, mentre la quota rimanente sarà coperta in maggior parte da Cantone e Confederazione.

L’intervento intende ammodernare le strutture, potenziare l’offerta museale e migliorare la sicurezza e gli accessi a 26 anni dal riconoscimento UNESCO, con l’obiettivo di incrementare i visitatori a beneficio dell’economia locale. L’Esecutivo ha precisato che in caso di vittoria del «No» le risorse riservate non verranno destinate ad altre opere, ma andranno perse, e la gestione del complesso sarà affidata a una Fondazione con enti pubblici per evitare qualsiasi «svendita».
Il Vicesindaco Fabio Käppeli ha ricordato che la proposta affonda le radici in oltre un decennio di lavoro condiviso. «I cittadini devono essere consapevoli che se vince il NO, per i prossimi 20 anni almeno non succederà più nulla a favore della Fortezza», ha avvertito Käppeli, invitando a riflettere sull’eredità da lasciare alle future generazioni. Il Municipio ha espresso l’auspicio che si fermino le polemiche e ha invitato la popolazione a votare a favore della proposta.