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Ticino · Economia · Cultura · Pubblicato il 17 September

Chiasso, parte Castagnamo 2026: la raccolta delle castagne ticinesi tra tradizione e sostenibilità

Presentata alla Selva del Penz l'iniziativa per valorizzare il castagno: la raccolta centralizzata sarà aperta dal 23 settembre al 3 novembre.

Castagne fresche in una selva castanile ticinese (immagine illustrativa)
Castagne fresche in una selva castanile ticinese (immagine illustrativa) · ti-web.ch (immagine generata)

CHIASSO - Alla Selva castanile del Penz a Chiasso è stata presentata l'iniziativa Castagnamo 2026, promossa da Sandro Vanini SA per valorizzare il castagno e promuovere la raccolta delle castagne ticinesi. L'evento ha richiamato l'attenzione sul valore storico, culturale e identitario di questo frutto per la Svizzera italiana.

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Come ricordato durante la presentazione, il castagno ha rappresentato per generazioni l'albero del pane del territorio. Le selve castanili costituiscono frutteti coltivati che uniscono l'attività agricola alla tutela della biodiversità e del paesaggio locale, oltre a rappresentare un patrimonio didattico e naturalistico da preservare.

L'organizzazione della campagna di raccolta 2026, curata da FOFT-TIOR SA, prevede una partecipazione significativa nonostante le stime indichino un raccolto inferiore rispetto al 2025. I raccoglitori sono invitati a consegnare anche le castagne di piccole dimensioni, seguendo le direttive per separare i frutti locali dalle varietà ibride.

La raccolta sarà aperta dal 23 settembre al 3 novembre presso i Centri del Canton Ticino. I frutti raccolti saranno certificati dal marchio ALTO FUSTO SUISSE a garanzia di qualità e sostenibilità, e destinati alla trasformazione in specialità gastronomiche di eccellenza.

Source: Associazione dei Castanicoltori della Svizzera italiana / Castagnamo 2026

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