Svizzera · Economia · Pubblicato il 23 September
F-35, Pfister ammette: «Prezzo fisso inopportuno, ma la cifra basterà per 30 aerei»
Il ministro della difesa Martin Pfister fa chiarezza sulle polemiche relative all'acquisto dei caccia americani: l'importo stanziato coprirà 30 velivoli anziché i 36 previsti.

Il consigliere federale Martin Pfister ha ammesso alla trasmissione «10 vor 10» della televisione svizzerotedesca SRF che negoziare un prezzo fisso per l'acquisto degli aerei da combattimento F-35 si è rivelato inopportuno. Come evidenziato dal rapporto della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N), l'Esecutivo aveva confidato nella clausola del prezzo fisso e intrapreso passi per ottenerne conferma, ma a oggi tale certezza contrattuale non sussiste.
Nonostante l'incertezza sul costo complessivo dell'operazione, il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha rassicurato sulla sostenibilità del credito: sulla base dei calcoli e dei colloqui con le autorità americane, le risorse finanziarie allocate saranno sufficienti per acquistare 30 velivoli, a fronte dei 36 inizialmente pianificati.

Pfister ha respinto le critiche relative alla mancata lettura del contratto, confermando di esserne in possesso e di essersi avvalso di consulenze specialistiche per interpretare il complesso quadro giuridico statunitense. Il ministro ha inoltre riferito di aver avuto scambi con la sua predecessora Viola Amherd per fare chiarezza sulla gestione dell'accordo.
Per ripristinare la fiducia nelle procedure d'acquisto e garantire trasparenza, il consigliere federale ha istituito una nuova divisione dedicata al monitoraggio dei grandi progetti strategici. La decisione giunge a seguito delle pesanti critiche mosse lo scorso 8 settembre dalla CdG-N, che aveva constatato l'assenza di un prezzo fisso concordato con Washington.