Svizzera · Economia · Ticino · Pubblicato il 14 September
I controllori della Confederazione stroncano Trasporti 45
Il Controllo federale delle finanze solleva criticità su criteri, redditività e sostenibilità finanziaria del programma di infrastrutture di trasporto fino al 2045.

BERNA - Il Controllo federale delle finanze ha pubblicato un rapporto critico sulla pianificazione dei progetti di ampliamento delle infrastrutture di trasporto in Svizzera fino al 2045. Nel documento del CdF si evidenziano criteri lacunosi nella selezione delle priorità, stime di redditività sopravvalutate e forti incertezze sulla sostenibilità finanziaria complessiva del programma.
Tra gli aspetti contestati figurano l'assenza di un'analisi costi-benefici omogenea tra i diversi progetti e la sovraestensione delle risorse previste rispetto alla capacità di realizzazione entro il 2045. Il rapporto richiama l'attenzione della Confederazione sulla necessità di operare una rigorosa selezione degli interventi ferroviari e stradali prioritari.

I consiglieri nazionali ticinesi Bruno Storni (PS) e Alex Farinelli (PLR) hanno espresso valutazioni sull'esito della verifica. Storni ha sottolineato la necessità di privilegiare il completamento dei nodi ferroviari strategici e il potenziamento del trasporto pubblico regionale per garantire efficienza e sostenibilità.
Farinelli ha evidenziato l'importanza di non penalizzare i progetti infrastrutturali chiave per il collegamento dei Cantoni periferici come il Ticino, ribadendo che la razionalizzazione della spesa deve salvaguardare le opere essenziali per la coesione territoriale ed economica del Paese.