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Svizzera · Economia · Pubblicato il 19 October

Imposte sui coniugi: il fronte del no critica l’iniziativa del Centro

Verso il voto del 29 novembre, gli oppositori denunciano più burocrazia, mentre il DFF stima minori entrate annue tra 680 milioni e 3 miliardi secondo l’attuazione.

Il Palazzo federale a Berna, visto da sud. Foto d’archivio del 9 giugno 2009.
Il Palazzo federale a Berna, visto da sud. Foto d’archivio del 9 giugno 2009. · Raphael Frey, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Un comitato interpartitico ha lanciato a Berna la campagna contro l’iniziativa fiscale del Centro, in votazione il 29 novembre 2026. Lo riferisce Ticinonline in un resoconto ATS del 19 ottobre. Nel proprio argomentario, il fronte del no considera la proposta superflua dopo il sì popolare all’imposizione individuale e denuncia il rischio di maggiore burocrazia.

L’iniziativa «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi – Basta con la discriminazione del matrimonio!» vuole sancire nella Costituzione il mantenimento del cumulo dei redditi delle coppie sposate per l’imposta federale diretta. La legge dovrebbe garantire che i coniugi non siano svantaggiati rispetto agli altri contribuenti. Il modello concreto di attuazione resterebbe da definire.

Il quadro è cambiato con l’approvazione dell’imposizione individuale l’8 marzo 2026. Come ricorda il Dipartimento federale delle finanze (DFF), la sua applicazione è prevista dal 2032 a livello federale e cantonale. La disparità di trattamento non è dunque già scomparsa dalle imposte pagate oggi: il nuovo sistema deve ancora entrare in vigore.

Gli oppositori sostengono che un sì all’iniziativa potrebbe far convivere l’imposizione congiunta federale con quella individuale cantonale e comunale. Nel caso peggiore prospettano tre dichiarazioni dei redditi per una coppia sposata. È uno scenario denunciato dal comitato, non un obbligo già deciso. Anche il DFF segnala il rischio di regimi paralleli dal 2032, salvo modifiche legislative: un nodo che riguarda anche i contribuenti ticinesi.

Secondo il DFF, con le tariffe fiscali vigenti le minori entrate dell’imposta federale diretta sarebbero comprese tra 680 milioni e 3 miliardi di franchi all’anno, a seconda dell’attuazione. La cifra misura una stima condizionata al modello scelto, non una perdita già registrata. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di respingere il testo.

Infografica: Imposte sui coniugi: il fronte del no critica l’iniziativa del Centro
Infografica ti-web.ch

Il comitato favorevole, nella posizione riportata dalla pagina federale sulla votazione, difende invece l’iniziativa come una soluzione pragmatica per garantire l’equità fiscale dei coniugi. Il confronto riguarda quindi il modo di eliminare lo svantaggio delle coppie sposate: mantenendo la tassazione congiunta federale oppure applicando l’imposizione individuale già approvata.

Source: Comitato contrario — argomenti ↗ · Dipartimento federale delle finanze ↗ · Consiglio federale — dossier della votazione e posizione dei promotori ↗ · Ticinonline / ATS — lancio della campagna del 19 ottobre (secondaria) ↗

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